4 articoli per imparare a ridurre l’ansia

psicologo bravo monterotondo

Come superare ansia e paure?

Continuiamo con l’immersione estiva nelle vecchie glorie di questo sito: sotto la sabbia possiamo trovare qualche interessante tesoro per migliorare la propria vita, grazie agli apprendimenti tratti dalle Terapie Brevi – forme di psicoterapia e consulenza psicologica che aiutano a risolvere i propri problemi in pochi incontri (a volte anche solo uno).

Oggi andiamo a capire come ridurre l’ansia, con degli articoli scritti in questi anni che ho dedicato ad argomenti molto specifici. Non dimenticare inoltre che puoi scaricare gratuitamente il mio e-book: Le forme dell’ansia. Troverai una raccolta rivisitata di una lunga serie di articoli sull’argomento.

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Che cos’è la Terapia a Seduta Singola? – Brief! #12

terapia seduta singola romaUltimo appuntamento con Brief! prima della pausa estiva.

Che cos’è la Terapia a Seduta Singola, il metodo che sono andato a studiare in California e in Australia, e che ora sto insegnando agli psicologi italiani?

Se già con la Terapia Breve su queste pagine abbiamo visto che spesso bastano poche sedute per risolvere un problema, in diversi casi anche un solo incontro può essere risolutivo. In più, la TSS permette, in generale, di trarre il massimo da ogni singola (e spesso unica) seduta.

In questo video cerco di spiegare con parole semplici di cosa si tratta.

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L’ipnosi e la Terapia Breve – Brief! #11

ipnosi romaPenultimo appuntamento di Brief! prima della pausa estiva.

Questa volta parlerò dell’ipnosi, di cos’è, di come funziona e di come può essere un ulteriore modo per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle Terapie Brevi – tanto che molte di esse sono debitrici a questa tecnica.

Naturalmente il video è introduttivo, ma penso che lo potrai trovare interessante. Fammi sapere cosa ne pensi.

 

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La Terapia Breve per la fobia sociale

psicologo bravo roma

Psicoterapia Breve per la fobia sociale.

Non riesci a fare una o più di queste cose senza provare ansia:

  • parlare in pubblico, anche con un gruppetto ristretto di persone
  • mangiare davanti agli altri
  • in generale stare con gli altri
  • o addirittura essere osservato da qualcuno, o stare in situazioni in cui puoi esserlo

Forse, allora, il tuo problema ha un nome: “fobia sociale”.

Posto che i nomi e le etichette a me non piacciono (perché a volte suonano come una condanna), il problema di non riuscire a fare o vivere tutta una serie di cose in pubblico per via dell’intensa ansia o del persistente disagio che provocano, è molto comune.

Vediamo un po’ di capirci qualcosa e soprattutto di come liberarsene con la Terapia Breve.

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La Terapia Breve di coppia – Brief! #10

La Terapia Breve va bene anche per la coppia?

In questo breve video rispondo alla domanda in modo molto semplice e diretto.
La Terapia Breve, di fatto, va bene per qualunque tipo di problematica. Il fatto che sia “breve”, infatti, non implica che sia “meno efficace” o “più superficiale”.

L’aggettivo “breve” venne dato a tutte quelle terapie che, a partire dagli anni ’40-’50 del secolo scorso, vennero elaborate per cercare di ottenere gli stessi risultati delle terapie esistenti all’epoca (o magari anche risultati migliori), ma riducendo velocemente i tempi.

Con la coppia, la Terapia Breve è nella mia esperienza un lavoro spesso veloce e molto efficace.

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La Terapia Breve è adatta ai bambini? – Brief! #9

psicoterapia bambini romaVedere un bambino nello studio dello psicoterapeuta non è sempre la cosa migliore: quando è possibile, è molto meglio far sì che siano i genitori a sviluppare competenze e risorse per aiutare i loro figli a stare meglio.

Ma perché?
Di questo mi occupo nel video di oggi.

Per scelta professionale ho scelto di lavorare con gli adulti (diciamo dai 19 anni in su) e le coppie: sebbene fin dall’Università ho studiato anche le dinamiche e le problematiche di infanzia e adolescenza, ritengo che ogni specialista dovrebbe concentrare le proprie capacità su alcuni ambiti precisi, piuttosto che disperderle su troppi.

Questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, ho focalizzato i miei studi sulle Terapie Brevi.

Ma i bambini possono giovarne?
E perché è meglio vedere i genitori, piuttosto che loro?
E ci sono situazioni in cui, invece, è necessario vedere direttamente il figlio?

Con il consiglio di farsi dare sempre le corrette informazioni dal terapeuta stesso, nel video di oggi do una panoramica rispetto al pensiero della Terapia Breve con i bambini.

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Scrivi di te: come migliorarsi scrivendo 5 minuti al giorno

psicologo bravo roma

La scrittura terapeutica.

Anche se non ti piace scrivere dovresti leggere questo articolo.

Non solo perché scrivere un diario ha un pazzesco potere (ok, “potere” e “pazzesco” sono due parole insopportabili, belle solo per l’allitterazione che producono: Pazzesco Potere).

Non solo perché è vero, dato che la scienza lo dimostra.

Ma perché anche se non ti piace scrivere, puoi farlo per appena 5 minuti, e limitandoti a una “lista della spesa”, un elenco, per ottenere già dei risultati.

In Terapia Breve non è raro usare la scrittura in modi molto mirati e strategici: nessun buon terapeuta breve ti chiederebbe di “scrivere un diario” an passant, perché “è carino” farlo. Lo inserirebbe in una strategia specifica (e non sempre, ovviamente: per alcuni problemi non c’è scrittura che tenga).

Questo perché, appunto, scrivere fa bene, in molti modi. Ma perché? E come puoi usarlo per te stesso?

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Deve venire in terapia tutta la famiglia? – Brief! #8

terapia breveQuando scegli di fare psicoterapia breve, devi andare con tutta la famiglia?

Alcune terapie vedono quasi obbligatoriamente tutti i membri della famiglia, altri no, altri solo alcuni.
Ma in psicoterapia breve come funziona?

Generalmente non si vede tutta la famiglia, benché questo non va escluso a priori: ci sono situazioni in cui può essere necessario chiamare anche altri membri della famiglia.

Nel video di oggi parlo proprio di questo.

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Acrofobia: come vincere la paura delle altezze con la Terapia Breve

psicologo bravo roma

Acrofobia: superare la paura delle altezze

24.000 finestre, 162 piani, 828 metri di altezza: è il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, orgoglio di Dubai. Per pulirlo ci vogliono 4 mesi e 36 acrobati che si calano armati di vetrix e strofinacci.

Come ti sentiresti lassù?

Alcuni potrebbero avere qualche comprensibile capogiro. Altri, però, non hanno bisogno di andare così in alto: basta un balcone al secondo piano per sentirsi male, o addirittura diventa impossibile avvicinarsi persino alle ringhiere di quel balcone.

Si tratta dell’acrofobia, la paura delle altezze, che o ce l’hai o non ce l’hai, senza vie di mezzo. Come tutte le fobie è ingiustificata e ingiustificabile, ma alla persona di questo non interessa assolutamente nulla.

Cerchiamo di capirla meglio e di avere un piccolo suggerimento su come provare a vincerla.

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