Bisogna esplorare il passato per risolvere un problema? – Brief! #2

È vero che per risolvere un problema psicologico bisogna andare nel passato, scavare nell’inconscio, trovare conflitti irrisolti?

Spesso si pensa che “andare dallo psicologo” equivalga più o meno a questo: mi sdraio sul lettino e comincio a parlare del mio passato, da quando andavo all’asilo a oggi, mentre lo psicologo dietro di me appunta su un taccuino tutti i simboli di quello che dico, riconducendo ogni mio racconto a un presunto rapporto morboso con mia madre.

Solo quando avrò raccontato in ogni minimo dettaglio il mio passato emergerà, anni dopo, un pensiero, un’emozione, un “qualcosa” che scioglierà un profondo nodo conflittuale di cui non ero a conoscenza ma che, in effetti, era del tutto riconducibile a mia madre.

Beh, come fantasia non è male ma… in realtà è un po’ più semplice di così.

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Depressione: la rivincita delle terapie lunghe? Forse no…

psicologo roma

Le terapie lunghe sono migliori di quelle brevi?

Le terapie lunghe sono meglio di quelle brevi?
Secondo il Guardian sì, secondo qualcun altro no.

Chi?
Tu.

Io odio la polemica. Per fortuna amo la chiarezza.

Allora cerchiamo di capire meglio perché le terapie brevi sono meglio di quelle lunghe.
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Recensione: cent’anni di psicoanalisi (e il mondo va sempre peggio)

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a Roma

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Titolo: Cent’anni di psicanalisi e il mondo va sempre peggio
Autore: James Hillman, Michael Ventura
Editore: Rizzoli
Anno: 2005
Costo: 17,00 €
Voto: stellastellastellamezza
Difficoltà: bollinoverde

James Hillman è complesso, e affascinante. Psicoanalista junghiano, ha dedicato buona parte della sua vita all’analisi profonda dell’essere umano e alle sue connessioni con la società. Forse col tempo ha prevalso il suo ruolo di filosofo, piuttosto che di terapeuta, e questo piacerà a qualcuno e dispiacerà a qualcun’altro.

Ero curioso di un libro dal titolo così provocatorio e le prime pagine spiegano velocemente perché lo è. Hillman e Ventura (scrittore e giornalista) mostrano come la psicoanalisi, che decadi fa si diceva avrebbe dovuto liberare il mondo grazie al suo lavoro di svelamento delle dinamiche psichiche profonde, abbia in realtà prodotto l’effetto contrario. L’uomo in analisi si concentra sempre più su di sé e sempre meno sull’esterno, sulla società, sul luogo in cui vive, in un percorso individuale che si dimentica del collettivo…

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