La Terapia Breve per la fobia sociale

psicologo bravo roma

Psicoterapia Breve per la fobia sociale.

Non riesci a fare una o più di queste cose senza provare ansia:

  • parlare in pubblico, anche con un gruppetto ristretto di persone
  • mangiare davanti agli altri
  • in generale stare con gli altri
  • o addirittura essere osservato da qualcuno, o stare in situazioni in cui puoi esserlo

Forse, allora, il tuo problema ha un nome: “fobia sociale”.

Posto che i nomi e le etichette a me non piacciono (perché a volte suonano come una condanna), il problema di non riuscire a fare o vivere tutta una serie di cose in pubblico per via dell’intensa ansia o del persistente disagio che provocano, è molto comune.

Vediamo un po’ di capirci qualcosa e soprattutto di come liberarsene con la Terapia Breve.

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Oltre la timidezza: la fobia sociale

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a Roma

La fobia o ansia sociale è un’estremizzazione patologica della timidezza

Mi sento a disagio, ecco tutto. Poi… ‘a disagio’… Diciamo che non mi piace essere al centro dell’attenzione. Perché dovrei? Sì, in parte credo di avere un po’ paura di fare qualcosa che mi metta in imbarazzo, anche nelle cose semplici – mangiare, parlare, incontrare qualcuno. Preferisco evitare, quando posso. Mi dicono che dovrei uscire di più, vedere più gente, ma io ce li ho un paio di amici: è che non mi piacciono le feste, gli incontri, queste cose qui. A volte mi rendo conto che forse esagero un po’, ma che posso farci? Credo di non avere molta stima di me. Ho paura che gli altri mi critichino, che dicano qualcosa. A volte mi sale proprio l’ansia…

Qualcuno di voi avrà già sentito parlare di questo problema. È noto da tempo, addirittura ne parlava Ippocrate, nel V secolo a.C., e il racconto qui sopra ne sottolinea alcuni aspetti più comuni: il disagio per le situazioni sociali e il loro relativo evitamento, il senso d’imbarazzo per attività apparentemente semplici, il timore delle critiche o di fare brutta figura, una stima di sé non proprio eccezionale. Qui nasce la fobia sociale.

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Le forme dell’ansia

Edvard Munch, L’urlo (1893)

Le problematiche connesse all’ansia sono tra le più invalidanti e diffuse. L’European Study on the Epidemiology of Mental Disorders, uno studio europeo che ha valutato la diffusione dei disturbi mentali in alcuni paesi dell’UE, ha riportato che nel nostro Paese oltre una persona su dieci dichiara di aver sofferto di un disturbo d’ansia nel corso della propria vita; secondo il Policlinico Gemelli di Roma, tale prevalenza sarebbe addirittura di una persona su cinque.

Al di là della precisione dei numeri, è chiara l’alta pervasività di queste problematiche in una società che possiede ritmi e umori capaci di innescarli nelle loro varie forme (timore di non farcela, paura di esporsi e di affrontare la vita, ricerca illusoria di un maggior controllo, ecc.).

Ecco che l’ansia, meccanismo fisiologico capace di attivarci funzionalmente, rompe gli argini e dilaga con tanti diversi fiumi, di cui oggi andremo a conoscere nomi e caratteristiche per comprenderne meglio le caratteristiche.

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