BRIEF! Le domande sulla Terapia Breve… in video.

brief videoQuanto dura una Terapia Breve?
E perché si danno delle strategie tra un incontro e l’altro?
E cosa sono le “tecniche paradossali”?

Parte domani una nuova video-serie, che ho realizzato per rispondere alle F.A.Q. (le Frequently Asked Question, cioè le domande più frequenti poste su un certo argomento) e alle N.A.Q. (le Never Asked Question, cioè le domande mai poste – finora!) sulle Terapie Brevi.

Studiandole e praticandole da anni ho pensato che fosse davvero doveroso creare uno spazio in cui rispondere a una serie di dubbi e curiosità sulla psicoterapia e, in particolare, sul campo che conosco meglio, quello delle Terapie Brevi. E così è nata BRIEF!, che in inglese significa Breve!, rimandando al termine inglese per distinguere queste terapie (dette, appunto, brief therapiesbrief psychotherapies).

I video sono home made (che è un modo sofisticato per dire che di Terapie Brevi me ne intendo, ma di videomaking neanche un po’), quindi spero che sarai clemente con me nel giudicarne la forma. Magari se ti piacciono puoi farmelo sapere: mi motiverai molto a realizzarne di più sofisticati.

Il primo video esce domani, e per i prossimi venerdì, alle 13:30, ne troverai sempre uno nuovo, sia qui che sulla mia Pagina Facebook. Aspetto i tuoi commenti, mi raccomando.

Flavio Cannistrà

[Speciale Pensare Troppo]: Il dubbio che tormenta la mente

psicologo roma

Come risolvere un dubbio insistente?

A volte un dubbio equivale a un diamante: è per sempre.

A partire da oggi e per tutto marzo scriverò rispetto a un problema diffuso: pensare troppo, e male.

E comincio da quello che è può rivelarsi come uno dei peggiori nemici di noi stessi: il dubbio.

Se non sai come dissiparlo, come sciogliere i suoi artigli di nebbia, finirà per soffocarti, e per non lasciare spazio nella tua mente, e nella tua vita, a nessun altro pensiero.

Ma quali sono le forme più comuni del dubbio?
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Non puoi sapere tutto: l’illusione della conoscenza definitiva

Non puoi sapere tutto

E’ possibile avere una risposta a tutto?

“Quando la crisi economica iniziava a manifestare i suoi effetti più devastanti, la Regina Elisabetta d’Inghilterra in una sua visita alla London Business School chiese come mai nessuno l’avesse prevista e gestita, considerato il fatto che a posteriori le cause sono apparse evidenti a tutti.

Una prima risposta arrivò solo otto mesi dopo dalla British Academy, a firma di una trentina di professori delle più prestigiose università britanniche, banchieri e altri rappresentanti di istituzioni finanziarie. Questi riferirono [che] «…spesso i banchieri, economisti e finanzieri perdevano di vista il quadro complessivo»”.

(Nardone, Psicotrappole, pp. 28-29)

Chi non vorrebbe sapere tutto?
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