Strapparsi i peli: bloccare la tricotillomania con la Terapia Breve

psicologo bravo monterotondo

Tricotillomania: la mania di strapparsi peli e capelli.

Ti sembrerà strano, ma può capitare: strapparsi un pelo dopo l’altro come abitudine consolidata.

Si chiama tricotillomania e può interessare peli, capelli e persino ciglia. Se non ne hai mai sofferto sappi che il problema principale non è il dolore – che, anzi, può persino sparire o addirittura trasformarsi in piacere.

Le conseguenze principali sono altre: dai danni fisici a, addirittura, la compromissione dei rapporti sociali.

A questo, ovviamente, si aggiunge il fatto che è un comportamento poco desiderabile anche da chi lo pratica, soprattutto perché vissuto come irrefrenabile, quasi impossibile da bloccare, e anche perché può portare a danni fisici.

Vediamo come affrontarlo e interrompere con una tecnica di Terapia Breve.

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Libri di Terapia Breve – Ossessioni compulsioni manie

Ossessioni Compulsioni Manie - Giorgio Nardone, Claudette Portelli

Ti interessa questo libro? Clicca sull’immagine

Titolo: Ossessioni, compulsioni, manie
Autore: Giorgio Nardone, Claudette Portelli

Editore: Ponte alle Grazie
Voto: stellastellastella

Ho scelto di iniziare l’anno con un libro recente, dedicato a un tema attuale: i disturbi ossessivi compulsivi o DOC. Eh sì, perché nella società odierna, dov’è possibile avere tutto sotto controllo, spesso è impossibile farne a meno!

Giorgio Nardone, psicoterapeuta breve strategico, descrive in questo libro i principali meccanismi sottostanti ai disturbi di natura ossessiva.

Il bisogno di controllo, certo, è la base: ma da cosa nasce?

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Ossessioni, compulsioni, manie: come risolverle?

Sai che tutti abbiamo i nostri rituali?
Piccole manie, pensieri o immagini ricorrenti, azioni che è difficile non mettere in atto.

«C’è un’epidemia?».
Ma no, è che i piccoli rituali quotidiani scandiscono la giornata. Anche scegliere sempre gli stessi biscotti la mattina o brindare guardandosi negli occhi (e appoggiare il calice prima di bere) rientrano in quei riti della vita quotidiana che tutti abbiamo.

Il problema è quando non puoi più scegliere di metterli in atto, ma sei obbligato a farlo. A quel punto non hai più controllo su di loro, ma sono loro a controllare te. In questi casi si può arrivare a parlare di Disturbo Ossessivo Compulsivo – fino al Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità.
Ecco allora che interviene lo psicologo, che tra le varie capacità studia come un comportamento comune si trasforma in sintomo disagevole e apprende come poter ridare alla persona la propria libertà.

Nel breve video che segue, Giorgio Nardone accenna a una delle tecniche utilizzate nella terapia breve strategica. Si tratta della tecnica nota come “Se fai 1, fai 5“, dove si chiede alla persona di mettere in atto il rituale un numero prestabilito di volte, in tutte le occasioni in cui gli viene di farlo. Può non farlo, ma se lo fa deve ripeterlo un numero prestabilito di volte.

«Sembra assurdo».
Perché è assurdo il sintomo. Fin dalla seconda metà del secolo scorso la terapia strategica utilizza tecniche molto sofisticate, che seguono attentamente la logica del problema per poterla rovesciare su se stessa. In questo caso, ad esempio, dato che ci troviamo di fronte a un rituale compulsivo, quello che occorre fare è mettere in atto un cosiddetto “controrituale”.

«E posso farlo da solo?».
Per certe cose è bene essere seguito da chi ha studiato per anni il funzionamento di questi disturbi, con in spalla l’esperienza necessaria per trattarli. La terapia strategica sembra spesso “magica”, ma in realtà è molto elaborata, frutto di ricerche rigorose, tanto che per praticarla con capacità occorre uno studio e una preparazione notevoli.

Avrai modo di saperne di più leggendo gli altri articoli di questo blog e seguendomi nei prossimi articoli. Intanto, per approfondire un po’ l’argomento di oggi, ti lascio alla breve intervista fatta al Prof. Nardone.

Interessante?
Se vuoi saperne di più, il libro a cui Nardone fa riferimento è Ossessioni, Compulsioni, Manie. Capirle e risolverle in tempi brevi. È pensato per gli psicoterapeuti, ma in realtà si legge molto bene anche senza conoscenze tecniche specifiche. In particolare sono molto interessanti i casi clinici esposti e le strategie di soluzione usate dall’approccio strategico di Nardone.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
a Roma e a Monterotondo
Specialista in Terapia Breve Strategica

Per approfondimenti:
Nardone, G., Portelli, C.
(2013). Ossessioni, compulsioni, manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi. Milano: Ponte alle Grazie.

 

P.S.: questo sabato, dalle 17:30, terrò un nuovo incontro dell'”Aperitivo con lo Psicologo!” a Monterotondo. L’incontro, aperto a tutti, si intitola “Ottime intenzioni per catastrofici risultati: la famiglia iper-protettiva“. Per saperne di più visita la pagina Facebook dell’evento.

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Lo so, sembra sciocco. Prima di andare a dormire devo fare cinque volte il giro della casa, assicurandomi che ogni serratura, ogni porta e ogni finestra sia chiusa. Poi passo a controllare tutti i rubinetti. Infine il gas. Cinque volte. Poi posso andare a dormire tranquilla. È sciocco, lo ripeto, ma così mi sento tranquilla. Non so dire bene perché o come, solo… tranquilla“.

La ritualità fa parte della vita, di ogni singolo giorno. Ci alziamo, ci Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a Romadirigiamo in cucina, mettiamo su la moka, poi andiamo al bagno. Torniamo in cucina, scaldiamo il latte, inzuppiamo un certo numero di biscotti (spesso gli stessi da anni) e lasciamo le tazze nel lavello. Anche a lavoro facciamo la stessa strada, ci fermiamo allo stesso bar e una volta in ufficio le penne vanno lì, i fogli in quel cassetto, i libri là dietro. Certo, ogni lettore avrà le proprie routine personalizzate. È normale, dopotutto. Una vita caotica è impensabile, insopportabile e l’ordine aiuta a contenere, a mantenere l’equilibrio, a creare una sorta di tranquillità interna – oltre che esterna. Nella scelta degli abiti, dei cibi, delle canzoni, dei piaceri, una certa ridondanza è ricercata da noi stessi e ci dà una certa dose di sicurezza.

Funziona. A volte capita che il benessere sfugga, che il cosiddetto distress cominci a salire, a farci sentire l’acqua alla gola; o che un precedente equilibrio si spezzi, che la tranquillità di un tempo venga a mancare, che le prospettive cambino drasticamente. Può salire l’ansia o abbassarsi l’umore, diminuire il piacere o aumentare la rabbia. Puoi non accorgertene, ma ti ritrovi con la soluzione a portata di mano: il controllo.

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Flessibile solidità

E’ importante è avere un po’ di flessibilità nel modo di condurre le cose della vita

La scorsa settimana abbiamo visto come alcuni psicologi parlino di un particolare tipo di persona definita Perfezionista. Chiariamo subito che un po’ di Perfezionista è presente in molti di noi. Come ogni tipizzazione si sono prese delle caratteristiche comuni (puntualità, valori, organizzazione, precisione, ecc.), si è creato un nesso tra esse e si è identificato un tipo ideale di persona in cui sono estremizzate.

Dopotutto, già Freud ci diceva che ciò che consideriamo problematico altro non è che un’estremizzazione di aspetti e caratteristiche tipici.

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