Come superare i propri errori: un semplice espediente

Rompere il circolo vizioso

Che cosa possiamo fare quando siamo bloccati in un circolo vizioso?

Cosa succede quando sei incastrato in un circolo vizioso?

La scorsa settimana ne ho parlato nell’articolo Perché non riusciamo a cambiare?

Abbiamo detto che spesso siamo bloccati: tentiamo in tutti i modi di risolvere un problema, ma in realtà non facciamo che sprofondare di più nelle sabbie mobili – o, se proprio va bene, rimaniamo immobilizzati lì dove siamo.

Lo psicologo ci dà una mano in questo: è una figura esterna, quindi può avere una visione chiara e completa della situazione.

Ma cosa puoi iniziare a fare tu, da solo?

Ecco un semplice espediente.
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Sbloccare velocemente le proprie risorse

Non si dovrebbe mai sottovalutare la capacità delle persone di cambiare“.
Talmon, 1990.

Sentirsi bloccati nella vita

Cambiare è una condizione costante nell’uomo.

Con questa frase lo psicoterapeuta Moshe Talmon, specialista nella psicoterapia a seduta singola (per la quale ha anche scritto l’omonimo libro), ha voluto riportare l’attenzione sulle risorse interne di ciascuno di noi. Quando parlo di “risorse interne” non mi riferisco a entità marcatamente astratte dal sapore troppo mistico e poco razionale, ma di qualcosa di molto concreto quanto possono esserlo le piastrine che favoriscono la coagulazione e bloccano il sanguinamento di una ferita.
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Perché abbiamo paura di cambiare

Psicologo a Monterotondo

Rispetto al cambiamento sono evocative le parole che disse Annibale: “O troveremo una strada, o ne costruiremo una”.

Il cambiamento fa paura.
Fosse per noi, metteremmo una firma per far rimanere le cose così come sono.

«Ti sbagli».
Ah sì?
«Due volte!».
Addirittura? Spiegami.
«
Ti sbagli la prima volta perché io amo il cambiamento: odio la staticità e ho sempre bisogno di nuovi stimoli, di nuove esperienze, di sensazioni differenti».
Mmm, continua.
«Ti sbagli la seconda volta, perché se mi trovo in una brutta situazione o in un brutto periodo… come potrei desiderare che rimanga tale?».
Giusto, ottime osservazioni, eppure… non mi contraddicono.

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Affrontare i cambiamenti nella coppia

Psicologo a Monterotondo e RomaCosa succede in una coppia quando uno dei due cambia?

Il cambiamento è inevitabile, l’abbiamo detto più volte.
Steve De Shazer, eccezionale maestro di terapia breve morto pochi anni fa, partiva da questo presupposto per condurre il suo lavoro, fatto di passi piccoli, delicati che sembravano portare spontaneamente il cliente alla risoluzione del suo problema.

E Buddha disse che l’unica costante del mondo è, appunto, il cambiamento.

Come fare per affrontare il cambiamento in una coppia?

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Come innescare il cambiamento

Lao Tzu diceva: “Ogni viaggio di mille miglia inizia sempre con un passo“. E spesso la cosa più difficile da fare è muovere quel primo passo.

Due grandi terapeuti strategici, Milton H. Erickson (che ormai abbiamo imparato a conoscere) e Steve De Shazer, davano delle direzioni importanti.
Milton Erickson credeva ed era artefice del cambiamento delle piccole cose, cioè riteneva che occorre iniziare con un piccolo cambiamento che portie a un altro piccolo cambiamento che successivamente porti a un altro cambiamento ancora. Su questo aveva fondato buona parte dei suoi interventi terapeutici e della sua filosofia.
Steve De Shazer era consapevole che il cambiamento è inevitabile, poiché dopotutto fa parte della vita di tutti i giorni, della nostra quotidianità: tutto continua a mutare, a evolversi, a cambiare. Spesso il problema sta nel tentativo di impedire il cambiamento, in quella che viene chiamata “resistenza al cambiamento”. De Shazer, però, pensava che una volta compreso che il cambiamento semplicemente avviene si è già innescato il suo processo, si è già fatto quel primo passo.

Come cominciare quest’anno?
Se la forza delle piccole cose e l’inevitabilità del cambiamento sono risorse inestimabili e molto concrete, di sicuro a volte abbiamo bisogno di una guida più strutturata. A volte infatti c’è bisogno di sapere come costruire i passi successivi.
Io so che molti problemi, la maggior parte, li risolvi da solo, con le tue forze. E che solo per quelli più difficili e intricati, per i quali le risorse personali hanno dei limiti, dovrai rivolgerti a chi ha lavora appositamente per scioglierli. Ma c’è una seconda categoria di problemi in mezzo a queste due: quei problemi per i quali può bastare una spinta, un consiglio, una mano tesa che deve solo darti lo slancio per tirarti su, e che può essere data da un amico, da un libro, da un film, da un blog, da un evento del tutto casuale.

Ho trovato questo video e penso che per qualcuno possa essere quella mano tesa, per altri sicuramente una prospettiva interessante. A tenerlo è Giorgio Nardone, uno strategico contemporaneo che ha avuto il merito di sistematizzare e innovare il pensiero e le tecniche di molti predecessori.

Al di là di come lo utilizzerai, credo che troverai qualcosa di interessante in esso.
Ti auguro una buona visione e un buon 2013,
Flavio