Ritrovare il contatto fisico nella coppia: l’endorphin massage

psicoterapeuta coppia romaQuanto è importante il contatto fisico in una coppia? Vitale, direi.

Oggi mi permetto di sconfinare un po’, parlandovi di una semplice ma efficace tecnica che ho appreso lo scorso anno partecipando al IX Congresso Internazionale della Società Italiana di Ipnosi.

Una tecnica per ritrovare e massimizzare il piacere del contatto fisico nella coppia.

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Stacca la spina per migliorare creatività e problem solving

psicologo monterotondo

Staccare la spina è fondamentale se si vuole funzionare al meglio

Multitasking? No grazie: il rischio benessere è grosso.

Sottoposti quotidianamente ai bombardamenti di stimoli eterogenei (il trillo di una chiama incombente, lo squittio di una notifica su Facebook, l’ultima mail che sgattaiola nella Posta in Arrivo, e poi news, tweet, like, +1…) gli effetti li conosciamo:

  • sovraccarico cognitivo
  • riduzione della creatività
  • difficoltà nella capacità di risolvere i problemi (problem solving)

«In altre parole?».
In altre parole confusione, difficoltà a concentrarsi e a mantenere l’attenzione, idee povere o nebulose, soluzioni difficili da trovare anche per problemi apparentemente semplici.

Che fare?

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Qual è l’attività fisica migliore per il benessere?

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a RomaRispondo subito alla domanda: qualunque, perché fare attività fa bene.

Lo penso anch’io, soprattutto ora che si avvicina la prova costume
Giusto, ma fare attività fisica per dimagrire è solo uno degli obiettivi. Più in generale serve per stare bene completamente, per raggiungere un più alto livello di benessere.

Pensa solo a 2 implicazioni:

1) Se fai sport ti tieni in forma: vuol dire che fisicamente ti senti meglio e ti vedi meglio. Se la percezione che hai di te è costantemente negativa – magari per via di doloretti, fitte, tensioni e inestetismi – il tuo stato mentale ne risente. Come dire: è difficile sentirti bene se qualcosa ti fa male! L’attività fisica ti permette di far funzionare meglio tutto l’organismo e di avere un riscontro positivo. Sai, ad esempio, che larga parte dei mal di testa è data dai muscoli di collo e spalle che, per eccessivo stress e posture sbagliate, si contraggono?

2) Se fai sport dedichi del tempo a te stesso: questo vuol dire che ritagli uno spazio, un’ora o due, in cui fai qualcosa per te. Quante volte lo farai oggi? Quante volte durante questa settimana? In quante occasioni fai qualcosa che è solo per te – non per lavoro, non per la famiglia, non per necessità: per te, il tuo piacere, il tuo benessere?
Ma anche lavoro e famiglia sono importanti
Certo! E ricavare uno spazio per te non vuol dire escluderli, anzi: ti dà modo di sentirti più soddisfatto e di dare ancora di più anche in quei contesti.

Questi due punti sono importanti.
La percezione che hai di te determina il tuo modo di essere e di comportarti. Se ti percepisci in forma, forte, energico, ma anche semplicemente “attivo”, in contrasto con la sedentarietà quotidiana, oppure attivamente rilassato, all’opposto della frenesia lavorativa, ti sentirai più in forma, forte, energico anche psicologicamente.
E perché?
Per tanti motivi, ma pensa due cose: l’attività fisica stimola la produzione di endorfine, che sono degli antidolorifici e antidepressivi naturali; in più ti permette di spezzare la routine ed entrare in contatto con altre persone, se ne hai voglia. Aggiungi che, come detto sopra, se inizi a vederti in forma sei certamente più contento di te…

Se ho capito bene, dici che dedicare del tempo a fare movimento, sport o simili, aiuta il corpo a tenersi in forma e a stare meglio con noi stessi e con gli altri“.
Esatto. D’altronde l’attività fisica ormai viene integrata all’interno delle terapie mediche e psicologiche, spesso come aggiunta importante, ma a volte come vera e propria prassi terapeutica.

È che io spesso non so che fare…
In realtà va bene qualunque cosa: non esiste lo sport o l’attività giusta, ma quella più piacevole per te. Io, per esempio, ho fatto di tutto: dal basket al nuoto, dai pesi alla corsa, dal judo al krav maga, dallo yoga al tai chi… Mi piace cambiare, e quello che ci tengo a sottolineare è che non devi necessariamente trovare “lo sport della tua vita”: c’è a chi piace sperimentare. L’importante è che ti ricordi che il tuo corpo va tenuto in movimento per un benessere completo.

E come faccio a trovare quello più adatto a me?
Informati e sperimenta! Anzi, se hai provato delle attività interessanti lascia subito un commento qui sotto e racconta la tua esperienza!

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Riferimenti bibliografici
Meli, E.
(23 maggio 2013).
Il movimento è una cura che richiede tempi e dosaggi giusti. In Corriere della Sera (online)

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Le conseguenze del dormire poco (e male)

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a Roma

C’è una cosa che molti trascurano: il sonno.
Ricordo un episodio di quand’ero ragazzo. Io e due miei amici frequentavamo un’associazione culturale di Roma, gestita da un gruppo di ragazzi più grandi di noi. Un giorno uno di loro disse tra il serio e il faceto che dormire era una bella seccatura: si sarebbe divertito di più e avrebbe dedicato più tempo all’associazione – la sua passione – se avesse potuto farne a meno. I miei amici ed io ci scambiammo occhiate poco convinte, annuendo perplessi.

A che serve dormire?

A riposare mente e corpo
Giusto. È la risposta più immediata, la più vera e… la meno considerata.
Capita di relegare il dormire a un effetto collaterale della giornata appena trascorsa, da subire passivamente. Della serie: “Dormo perché devo”. Eppure le implicazioni sono molte. Ne sanno qualcosa Cynthia Karlson e i suoi collaboratori, che recentemente hanno mostrato come i sintomi dell’insonnia sono collegati allo stress psicologico.

Beh, che dormire poco o niente mi rende irritabile lo sapevo anch’io
Vero, e le ricerche che hanno mostrato scientificamente questa realtà sono tante. Alcune hanno anche trovato collegamenti tra l’insonnia (o alcuni suoi sintomi) e certi problemi psicologici.

La novità di questo lavoro è stata quella di esaminare la relazione tra i sintomi dell’insonnia e il benessere soggettivo, attraverso uno studio durato 10 anni.
In pratica hanno studiato per dieci anni la valutazione che le persone davano del proprio benessere e della propria felicità. I risultati sono interessanti: chi dorme male (magari con difficoltà ad addormentarsi o a svegliarsi, o con risvegli frequenti durante la notte, o troppo presto) valuta con maggior negatività la propria vita, il proprio benessere, la propria sensazione di felicità, persino la percezione di avere una vita significativa.

Vuoi dire che da stasera torniamo a dormire 12 ore?
Beh, per un adulto mi sembra esagerato. Bisogna più che altro avere un maggiore rispetto per lo spazio e i modi che dedichiamo al dormire.
Ma, eccetto correggere delle abitudini scorrette, non posso obbligarmi a dormire bene!
Sì, sarebbe decisamente paradossale. Inoltre recuperare durante il giorno non è la stessa cosa; ad esempio il sonno notturno inibisce la produzione di cortisolo (il cosiddetto “ormone dello stress”), cosa che il sonno diurno non fa.

Cosa si può fare?
Spesso si dorme male per due motivi: per abitudini sbagliate o per difficoltà emotive-psicologiche.
Quante volte hai dormito poco perché eri agitato o preoccupato per qualcosa? Questa preoccupazione può diventare uno stato emotivo di fondo, uno stabile modo di essere.
Una sorta di ‘personalità preoccupata’?
Qualcosa del genere. Naturalmente è una delle possibilità, ma ti fa capire come le tue disposizioni emotive e psichiche influenzano il sonno, che a sua volta influenza il tuo benessere quotidiano.

Ma se questo è il mio carattere cosa posso farci?
Beh, non è che sei nato preoccupato… lo sei diventato. E, senza accorgercene, ci sono una serie di modi di fare e pensare che mettiamo in atto continuamente e che ci fanno essere ciò che siamo, che ci mantengono in questo stato.
Posso cambiarli?
Certo. Già leggendo questo articolo hai ottenuto una risorsa in più: la consapevolezza. Se poi scopri il desiderio di risolvere il problema, di superare l’ostacolo, di abbattere la barriera e sbloccare le tue risorse, uno psicologo può essere una guida importante per trovare la strada più semplice e veloce per farlo.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Riferimenti bibliografici
Karlson, C.W., Gallagher, M.W., Olson, C.A., Hamilton, N.A. (2013). Insomnia Symptoms and Well-Being: Longitudal Follow-Up. In Healt Psychology, Vol. 32 (3), pp. 311-319
Zammit, G.K., Weiner, J., Damato, N., Sillup, G.P., McMillan, C.A. (1999). Quality of Life in People With Insomnia. In Sleep, 22, pp. 379–385.

 

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