Paura del futuro: imparare a vivere nel presente

psicoterapia breve monterotondo

Come affrontare un futuro incerto?

Il futuro appare più che mai incerto e insicuro: dove finiranno i nostri soldi, i nostri figli, noi stessi? Avrò un lavoro? Durerà? E le mie relazioni come saranno? Sarò destinato alla solitudine o, peggio, a una relazione insoddisfacente?

Un nuovo anno porta con sé il simbolo di un nuovo inizio ed è un buon momento per imparare come vivere un presente soddisfacente e organizzare un futuro ideale.

E così, voglio iniziare il primo articolo dell’anno proprio dando due indicazioni: come ridurre il timore del futuro e come vivere senz’ansia il presente.

Continua a leggere

Carie natalizie: superare la paura del dentista

psicologo monterotondo

Odontofobia: la paura del dentista.

Da quant’è che rimandi quella visita dal dentista per la paura che ti mette stare su lettino con i ferri in bocca? Se non lo sai, lo psicologo ti può essere d’aiuto anche in questo.

Spesso siamo portati a pensare allo psicologo e allo psicoterapeuta come figure che trattano “i disturbi mentali” o, peggio, “i malati di mente”. Posto che queste etichette sono un po’ démodé (soprattutto la seconda, sulla prima ci stiamo lavorando) e che, sì, psicologo e psicoterapeuta hanno competenze per trattare situazioni anche gravi, a queste va aggiunta una larga, larghissima schiera di “problemi della vita quotidiana” che un terapeuta può aiutare a risolvere.

Tra cui l’odontofobia, o paura del dentista.

Continua a leggere

Sport e problemi di performance: imparare a superare gli ostacoli

psicoterapia sport roma

Come superare i blocchi delle performance nello sport?

Molti atleti ci sono passati: un momento, un periodo, a volte un lungo pezzo di vita in cui un blocco impedisce di dare il massimo o persino di gareggiare. Perché? E come superare questi ostacoli?

L’atleta conosce l’importanza dell’hic et nunc, il qui ed ora, il momento presente in cui dev’essere completamente concentrato, in contatto con se stesso e con il proprio corpo, ma anche centrato con ciò che gli accade attorno, con chi ha accanto – o di fronte – e con l’obiettivo da raggiungere.

Se interferiscono elementi di disturbo le sirene d’allarme si accendono, se il contatto con le parti di sé necessarie a ingaggiare e superare la prova è labile, le possibilità di successo si riducono.

Oggi vediamo 8 problemi e 8 soluzioni per le difficoltà nello sport e nelle performance atletiche.

Continua a leggere

Affrontare l’ansia con un semplice stratagemma

psicoterapeuta roma

Oggi ti spiego una tecnica per superare l’ansia tratta dal mio libro “Come difenderti dagli psicoesperti”

Qualche mese fa il mio libro digitale Come difenderti dagli psicoesperti (Firera & Liuzzo Editore) ha superato i 2000 download: non male per un primo libro con zero pubblicità ufficiale!

Peraltro a breve ci dovrebbe essere un cambio editoriale, passando a Galton, una costola di F&L che si occupa dei libri di divulgazione psicologica (F&L è invece mirata a libri per specialisti), il che immaginiamo incrementerà la diffusione!

Oggi vorrei regalarti un contenuto del libro: l’estratto del capitolo “Istruzioni per l’uso: l’ansia“, in cui spiego come funziona l’ansia e insegno un piccolo stratagemma per cominciare a superarla.

Continua a leggere

Libri di Terapia Breve – Oltre i limiti della paura

psicologo monterotondo

Ti interessa il libro? Clicca sulla copertina

Titolo: Oltre i limiti della paura
Autore: Giorgio Nardone
Editore: BUR
Voto: stellastellastella

 

C’è poco da fare: tra quelli di divulgazione psicologica i libri sull’ansia e la paura sono probabilmente nella Top 10 tra i più venduti.

Il trend sarebbe d’altronde in linea con quello degli ansiolitici, gli psicofarmaci più venduti in farmacia.

Poteva mancare la recensione di un libro sull’argomento? Ma deve essere un libro agevole, interessante e utile.

Continua a leggere

Non devi essere speciale per arrivare dove vuoi

psicologo roma

Uno stencil di Bansky.

Perché pensiamo di non essere in grado di farcela? Di non essere “abbastanza”?

Il 2 dicembre ero a Milano, a tenere una lezione per il Master di Fondazione Fiera: un’altra parte del mio lavoro infatti è rivolta a imprenditori e professionisti, con cui collaboro per aiutarli a innovare la loro attività (assieme alla fantastica azienda di business design Beople).

Dopo la pausa pranzo chiedo alle ragazze e ai ragazzi se ci sono domande.

«È difficile» mi dice una.
«Cosa?» chiedo.
«Tutto. Tutto questo. Cioè, non la tua lezione, ma… tutto questo. Il lavoro, le aspettative, riuscire a farcela. Mi sembra così difficile». In queste parole c’è quell’imbarazzo di chi sa che non dovrebbe arrendersi, eppure vede la cima così dannatamente alta.

Getto una rapida occhiata alla classe: chi distoglie lo sguardo, chi si morde un labbro, chi sospira.
Allora mi appoggio alla scrivania.

Continua a leggere

Le pause di Sigmund Freud

Psicoterapeuta Monterotondo

La tipica giornata di Sigmund Freud.

Questa immagine gira da un po’ di tempo sulla rete: è la tipica giornata di Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi.

La fonte è il libro Rituali quotidiani. Da Tolstoj a Mirò, da Beethoven a Darwin, da Fellini a Marina Abramovic, da Proust a Murakami…, di Mason Currey, ed è interessante vedere com’era suddivisa: sveglia alle 7, colazione, quattro ore con i pazienti, un’ora di buco, pranzo, passeggiata per Vienna, consulenze e pazienti per altre sei ore, cena e pausa, e due ore e mezza dedicate a letture e scritture.

Sapete qual è la cosa che mi colpisce di più?
Sigmund Freud faceva un sacco di pause.

Continua a leggere

Libri di Terapia Breve – Ossessioni compulsioni manie

Ossessioni Compulsioni Manie - Giorgio Nardone, Claudette Portelli

Ti interessa questo libro? Clicca sull’immagine

Titolo: Ossessioni, compulsioni, manie
Autore: Giorgio Nardone, Claudette Portelli

Editore: Ponte alle Grazie
Voto: stellastellastella

Ho scelto di iniziare l’anno con un libro recente, dedicato a un tema attuale: i disturbi ossessivi compulsivi o DOC. Eh sì, perché nella società odierna, dov’è possibile avere tutto sotto controllo, spesso è impossibile farne a meno!

Giorgio Nardone, psicoterapeuta breve strategico, descrive in questo libro i principali meccanismi sottostanti ai disturbi di natura ossessiva.

Il bisogno di controllo, certo, è la base: ma da cosa nasce?

Continua a leggere

Credevi di aver risolto un problema?

Voglio condividere un’esperienza di queste settimane.

Una coppia di miei amici ha comprato una casa nuova ed è andata ad abitarci da un mese. Ha un panorama mozzafiato: è all’ultimo piano e gli ampi balconi si affacciano su tre lati dell’edificio, dominando tutto il paese circostante, con la sensazione d’essere sulla vetta di un monte. Questo è uno dei motivi determinanti che li ha spinti a comprarla; finora avevano sempre vissuto al piano terra e l’idea di avere un panorama – bellissimo, tra l’altro – da ammirare ogni giorno li ha stuzzicati.
Con l’arrivo della brutta stagione, però, sono arrivate anche le sorprese. Eravamo da loro a cena per festeggiare la fine dei lavori e a un certo punto sento un fischio fortissimo, seguito da un ululato agghiacciante. Quando guardo allibito i miei amici questi, sospirando, alzano le spalle: “Questo è il problema di vivere all’ultimo piano e di non avere attorno nessun altro edificio abbastanza alto da ripararti“. Mi spiegano così che questo problema si manifesta in diverse forme. Ad esempio si crea una corrente fortissima ogni volta che aprono due finestre, che finiscono per sbattere violentemente. I grandi balconi, inoltre, sono un problema per lo stendipanni mobile, che finisce sempre per essere scaraventato in terra.

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a RomaRiflettendo su queste situazioni mi è venuto in mente il collegamento a un aspetto molto noto in psicologia, che in realtà attraversa qualunque campo: ogni volta che troviamo la soluzione a un problema, come ad esempio comprare una casa più adatta alle nostre esigenze, si presentano altri problemi connessi proprio a quella soluzione. Come dire che ogni soluzione a un problema comporta dei nuovi problemi.

Gli aspetti e le implicazioni di questa realtà sono stati esaminati in più ambiti e con diverse lenti. Paul Watzlawick, ad esempio, studiò il fenomeno delle iper-soluzioni, quelle soluzioni a problemi – o presunti tali – che, per la loro eccessività, finiscono per complicare ancora di più il problema, o per crearne uno nuovo ancora più grande.
Un’altra versione è quella riassumibile nella frase che Bob Marley cantava in Satisfy My Soul, quando diceva: “In every little action there is a reaction“, che più genericamente sottolinea il fatto che a un’azione ne conseguano altre.

E quindi? Che si fa? Rimaniamo immobili e smettiamo di risolvere i problemi per paura delle conseguenze?
Certo, a volte sembrerebbe la migliore delle alternative, perché ti dà l’illusione del controllo.
A mio avviso uno dei proverbi più efficaci nel descrivere la psicologia dell’uomo è: “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa perde, ma non sa cosa trova”. L’uomo non ama  l’incertezza, vorrebbe il controllo su tutto, o quantomeno su ciò che più gli sta a cuore, che più gli interessa. Non è un caso, ad esempio, che una delle paure più associate agli attacchi di panico è quella di perdere il controllo.

Ma l’evoluzione è fatta di soluzioni a problemi, le quali hanno generato nuovi problemi a cui abbiamo trovato nuove soluzioni. E questo vale tanto per l’umanità in generale, quanto per ogni singolo uomo. Imparare a camminare vuol dire cominciare a vivere l’esperienza di un’esplorazione attiva, con tutti i pericoli che può comportare; eppure, proprio affrontando quei pericoli, guardando la paura in faccia e sconfiggendola, possiamo andare oltre e raggiungere i nostri obiettivi, le nostre mete, ciò che desideriamo per stare bene, per essere soddisfatti, per sentirci appagati.

Ogni traguardo sposta l’asticella più in alto, comportando una nuova meta da raggiungere; ma implica anche che tutto ciò che abbiamo alle spalle, l’abbiamo affrontato e superato, includendolo nel nostro bagaglio di esperienze.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Riferimenti bibliografici
Watzlawick, P.
(1986). Di bene in peggio. Milano: Feltrinelli, 1987.

Potrebbero interessarti anche questi articoli:
Controllare la vita
Il bisogno di controllare
Evitare di evitare