La Terapia Breve di coppia – Brief! #10

La Terapia Breve va bene anche per la coppia?

In questo breve video rispondo alla domanda in modo molto semplice e diretto.
La Terapia Breve, di fatto, va bene per qualunque tipo di problematica. Il fatto che sia “breve”, infatti, non implica che sia “meno efficace” o “più superficiale”.

L’aggettivo “breve” venne dato a tutte quelle terapie che, a partire dagli anni ’40-’50 del secolo scorso, vennero elaborate per cercare di ottenere gli stessi risultati delle terapie esistenti all’epoca (o magari anche risultati migliori), ma riducendo velocemente i tempi.

Con la coppia, la Terapia Breve è nella mia esperienza un lavoro spesso veloce e molto efficace.

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La Terapia Breve è adatta ai bambini? – Brief! #9

psicoterapia bambini romaVedere un bambino nello studio dello psicoterapeuta non è sempre la cosa migliore: quando è possibile, è molto meglio far sì che siano i genitori a sviluppare competenze e risorse per aiutare i loro figli a stare meglio.

Ma perché?
Di questo mi occupo nel video di oggi.

Per scelta professionale ho scelto di lavorare con gli adulti (diciamo dai 19 anni in su) e le coppie: sebbene fin dall’Università ho studiato anche le dinamiche e le problematiche di infanzia e adolescenza, ritengo che ogni specialista dovrebbe concentrare le proprie capacità su alcuni ambiti precisi, piuttosto che disperderle su troppi.

Questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, ho focalizzato i miei studi sulle Terapie Brevi.

Ma i bambini possono giovarne?
E perché è meglio vedere i genitori, piuttosto che loro?
E ci sono situazioni in cui, invece, è necessario vedere direttamente il figlio?

Con il consiglio di farsi dare sempre le corrette informazioni dal terapeuta stesso, nel video di oggi do una panoramica rispetto al pensiero della Terapia Breve con i bambini.

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Bisogna esplorare l’inconscio per risolvere i propri problemi? – Brief! #6

bravo psicoterapeuta monterotondoDevi “esplorare l’inconscio” per risolvere un problema? Beh… in realtà, no.

L’esplorazione dell’inconscio, cioè l’indagine di tutta una serie di cose appartenenti al tuo mondo psichico e di cui non sei direttamente consapevole, venne eletto come procedimento psicoterapeutico principale all’inizio del ‘900, da Sigmund Freud.

Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e in realtà già i primi seguaci di Freud misero in discussione il fatto che potesse essere l’unico o il principale metodo per aiutare le persone a stare meglio.

Esplorare l’inconscio magari è molto affascinante, ma spesso non è il modo migliore per risolvere un problema, soprattutto se lo si vuole fare in tempi brevi. Esistono tecniche e metodi che oggi sono considerati più efficaci, cioè capaci di dare risultati migliori e in tempi più rapidi, e sono utilizzati in gran parte delle Terapie Brevi.

In questo video aiuto a comprendere meglio perché la maggior parte delle volte non è necessario esplorare l’inconscio per risolvere i problemi.

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Le tecniche paradossali in Terapia Breve – Brief! #5

psicoterapeuta bravo romaCome è possibile ottenere un risultato in poco tempo? Uno dei modi usati nelle Terapie Brevi sono le “tecniche paradossali”.

Niente di strano o pericoloso, anzi: gli studi sistematici sono iniziati negli anni ’50, ma si tratta di tecniche utilizzate fin dai primi del ‘900 (Alfred Adler, pupillo di Freud – benché si distaccò dal maestro – fu forse il primo a utilizzarle in psicoterapia) e che a un secolo di distanza vantano un considerevole sostegno dalla ricerca scientifica.

Il principio è quello di mettere il sintomo sotto il controllo della persona. Si tratta di una tecnica incredibilmente efficace, usata in una grande varietà di problemi (ansia, depressione, anoressia, persino certe forme di presunte psicosi), che rende controllabile – e quindi eliminabile – l’incontrollabile.

E se da un lato ci sono le tecniche (terapeutiche) paradossali, dall’altro ci sono comportamenti paradossali che mettiamo in atto ogni giorno senza rendercene conto, e che possono invece causare dei problemi – persino arrivare a provocare dei disturbi.

In questo video cerco di fare una veloce panoramica sia di come i paradossi possano creare problemi, sia di come funzionano le positive tecniche psicoterapeutiche paradossali.

 

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Quanto dura una Terapia Breve? – Brief! #4

Ma quanto può durare una Terapia Breve? 20 sedute? 10 sedute? Meno?

Come detto nel primo video (È possibile risolvere i problemi in tempi brevi?), verso gli anni ’50 (e con maggior vigore nei decenni successivi) diversi studiosi in tutto il mondo cominciarono a domandarsi come abbreviare la durata della psicoterapia, che spesso all’epoca era molto lunga.

Nacquero così diverse forme di Terapia Breve.

Ma in media, quanto durano le Terapie Brevi?


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Bisogna esplorare il passato per risolvere un problema? – Brief! #2

È vero che per risolvere un problema psicologico bisogna andare nel passato, scavare nell’inconscio, trovare conflitti irrisolti?

Spesso si pensa che “andare dallo psicologo” equivalga più o meno a questo: mi sdraio sul lettino e comincio a parlare del mio passato, da quando andavo all’asilo a oggi, mentre lo psicologo dietro di me appunta su un taccuino tutti i simboli di quello che dico, riconducendo ogni mio racconto a un presunto rapporto morboso con mia madre.

Solo quando avrò raccontato in ogni minimo dettaglio il mio passato emergerà, anni dopo, un pensiero, un’emozione, un “qualcosa” che scioglierà un profondo nodo conflittuale di cui non ero a conoscenza ma che, in effetti, era del tutto riconducibile a mia madre.

Beh, come fantasia non è male ma… in realtà è un po’ più semplice di così.

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E’ possibile risolvere i problemi personali in tempi brevi? – Brief! #1

La psicoterapia deve durare per forza tanto tempo?

In realtà no. Anzi, direi che i problemi che hanno bisogno di molte sessioni per essere risolti sono la minoranza. Che non significa che siano pochi, né tanto meno che siano trascurabili. Significa, piuttosto, che la credenza che un problema personale (di natura comportamentale, emotiva o, più genericamente, psicologica) possa essere risolto solo in tante sedute è, appunto, una credenza.

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BRIEF! Le domande sulla Terapia Breve… in video.

brief videoQuanto dura una Terapia Breve?
E perché si danno delle strategie tra un incontro e l’altro?
E cosa sono le “tecniche paradossali”?

Parte domani una nuova video-serie, che ho realizzato per rispondere alle F.A.Q. (le Frequently Asked Question, cioè le domande più frequenti poste su un certo argomento) e alle N.A.Q. (le Never Asked Question, cioè le domande mai poste – finora!) sulle Terapie Brevi.

Studiandole e praticandole da anni ho pensato che fosse davvero doveroso creare uno spazio in cui rispondere a una serie di dubbi e curiosità sulla psicoterapia e, in particolare, sul campo che conosco meglio, quello delle Terapie Brevi. E così è nata BRIEF!, che in inglese significa Breve!, rimandando al termine inglese per distinguere queste terapie (dette, appunto, brief therapiesbrief psychotherapies).

I video sono home made (che è un modo sofisticato per dire che di Terapie Brevi me ne intendo, ma di videomaking neanche un po’), quindi spero che sarai clemente con me nel giudicarne la forma. Magari se ti piacciono puoi farmelo sapere: mi motiverai molto a realizzarne di più sofisticati.

Il primo video esce domani, e per i prossimi venerdì, alle 13:30, ne troverai sempre uno nuovo, sia qui che sulla mia Pagina Facebook. Aspetto i tuoi commenti, mi raccomando.

Flavio Cannistrà