La Terapia Breve per la sindrome da vomito (vomiting)

psicoterapia roma

La sindrome da vomito.

Ti organizzi, senza che nessuno ti veda, senza che nessuno lo sappia, ti abbuffi di una quantità di cibi indescrivibile – o magari di alcuni specifici che sai tu – e poi… vomiti.

Tecnicamente questa viene chiamata “bulimia con condotte di eliminazione“, ma c’è chi l’ha definita a suo tempo “sindrome da vomito“, o vomiting (Nardone, Verbitz & Milanese, 1999), perché seppure ha un elemento in comune con la bulimia (l’abbuffata) la grande differenza è che il problema più che sull’abbuffata stessa si regge su un altro elemento: il vomito.

E se il problema è diverso, anche la soluzione dev’esserlo. Ed è di questo che si è occupata la Terapia Breve, andando a lavorare sulla condotta presente per estinguerla definitivamente.

Continua a leggere

Le tecniche paradossali in Terapia Breve – Brief! #5

psicoterapeuta bravo romaCome è possibile ottenere un risultato in poco tempo? Uno dei modi usati nelle Terapie Brevi sono le “tecniche paradossali”.

Niente di strano o pericoloso, anzi: gli studi sistematici sono iniziati negli anni ’50, ma si tratta di tecniche utilizzate fin dai primi del ‘900 (Alfred Adler, pupillo di Freud – benché si distaccò dal maestro – fu forse il primo a utilizzarle in psicoterapia) e che a un secolo di distanza vantano un considerevole sostegno dalla ricerca scientifica.

Il principio è quello di mettere il sintomo sotto il controllo della persona. Si tratta di una tecnica incredibilmente efficace, usata in una grande varietà di problemi (ansia, depressione, anoressia, persino certe forme di presunte psicosi), che rende controllabile – e quindi eliminabile – l’incontrollabile.

E se da un lato ci sono le tecniche (terapeutiche) paradossali, dall’altro ci sono comportamenti paradossali che mettiamo in atto ogni giorno senza rendercene conto, e che possono invece causare dei problemi – persino arrivare a provocare dei disturbi.

In questo video cerco di fare una veloce panoramica sia di come i paradossi possano creare problemi, sia di come funzionano le positive tecniche psicoterapeutiche paradossali.

 

Continua a leggere

La Terapia Breve per la bulimia

psicoterapeuta bravo Monterotondo

Bulimia: sintomi e cure

Nessuno ti vede. Vai in cucina. Apri la credenza. E cominci.

La bulimia è quella brama irresistibile, che avvinghia e stringe, e che ti porta a divorare una gran quantità di cibo in una volta sola, senza nemmeno gustarlo.

C’è un errore, in realtà, nella parola “bulimia”: significa “fame da bue”, ma chi la subisce non ingurgita cibo per fame. Lo fa perché vive un desiderio inarrestabile.

Si può guarire dalla bulimia?
Sì, e anche in tempi brevi.

Continua a leggere

Libri di Terapia Breve: Uscire dalla trappola. Abbuffarsi, vomitare, torturarsi

uscire dalla trappola

Uscire dalla trappola. Abbuffarsi, vomitare, torturarsi

Titolo: Uscire dalla trappola. Abbuffarsi, vomitare, torturarsi
Autore: Giorgio Nardone & Matthew Selekman
Editore: Ponte alle Grazie
Voto: stellastellastella

 

Cos’è la bulimia? Quanto è connessa al vomitare dopo mangiato? E in che modo entrambe si ricorllegano ai comportamenti di self-harming, o autolesionismo, quei comportamenti per cui si taglia, graffia o tortura con altri piccoli ma lesivi gesti? 

In Uscire dalla trappola, due terapeuti afferenti a due diversi approcci di Terapia Breve affrontano l’argomento e mettono in campo la loro esperienza per proporre delle soluzioni.

Continua a leggere

Psicologia della dieta: quando dimagrire è una questione di testa

psicoterapia monterotondo

Quali sono le ragioni psicologiche della dieta?

Tutte le diete funzionano. Tutte. O, perlomeno, quelle principali. Ma allora perché dimagrire è così difficile?

Non sono un dietista, quindi ovviamente non mi addentro negli aspetti fisiologici della dieta, per i quali bisogna attenersi strettamente a ciò che dice lo specialista di questo campo.

Però sugli aspetti psicologici qualcosina la so… e cercherò di dare due o tre idee su come influenzano – e spesso boicottano – la nostra dieta.

Continua a leggere

Terapia Breve per l’anoressia: rompere l’armatura

psicoterapia breve roma

Come superare l’anoressia con la psicoterapia breve?

L’anoressia è come un male che divora da dentro, consumando la persona, minandone le capacità. E il problema principale non è il non mangiare: il problema è la mente anoressizzante.

È uno dei problemi psicologici più temuti, perché può portare facilmente alla morte: si stima che 1 anoressica su 10 morirà entro dieci anni dall’esordio del problema; 2 su 20 entro i vent’anni. E l’anoressia, insieme alla bulimia, è la prima causa di morte delle ragazze italiane tra i 12 e i 25 anni. E sta aumentando anche tra i ragazzi.

È possibile liberarsene con la terapia breve?

Continua a leggere

Come resistere alle tentazioni del cibo

psicologo monterotondo

Oscar Wilde disse che il modo migliore per resistere alle tentazioni, è cedervi.

Luglio. Vacanze, mare, costume… dieta. Non che sia fondamentale aspettare luglio (o le vacanze, o il mare, o il costume) per mettersi a dieta. Né dobbiamo pensare che questa sia una prerogativa delle donne, o di chi vuole mettersi in mostra su una spiaggia.

In questi giorni nella mia newsletter (a cui ci si può iscrivere da questa pagina) darò dei consigli proprio sull’argomento.

D’altronde ci si mette a dieta per un milione di motivi. E non c’è niente di male. Avere un corpo che ti piace ti può dare più sicurezza, farti sentire meglio con te stesso: d’altronde perché dovrebbe piacerti un corpo… che non ti piace?

In più, indubbiamente, se ti senti meglio fisicamente questo influenza direttamente il tuo umore. E, infine, non c’è niente di male a sentire gli apprezzanti sguardi degli altri soffermarsi su di noi.

Insomma, seguire una dieta, anche solo per piacersi un po’ di più, non è affatto una cattiva idea.
Ma perché è così difficile seguire una dieta?

Continua a leggere

Non riesco a dimagrire: 6 cose da fare per rovinare la tua dieta

Psicoterapia breve strategica Monterotondo

6 comportamenti che minano le nostre diete

Due giorni fa abbiamo visto il Minnesota Starvation Experiment, per capire come la dieta abbia effetti tangibili sulla mente. Come detto, non ci si può limitare a pensare che mangiare sia solo una questione di ingerimento.

La percentuale di insuccesso delle diete va, secondo diversi studi, dal 50% al 95%. Un gruppo di ricerca guidato da Traci Mann, posto che fare una dieta può essere un percorso utile, benefico o addirittura necessario in diverse occasioni, ha studiato la letteratura in materia arrivando a diverse interessanti conclusioni, sintetizzate nel titolo del loro articolo: “le diete non sono la risposta“.

Penso che molto c’è da dire in materia, ma quello su cui mi voglio soffermare in quest’occasione sono 7 comportamenti che di sicuro faranno fallire una dieta.

Continua a leggere

Cibo per la mente: gli effetti della dieta sulla psiche

Psicoterapia breve strategica

Psicologia e dieta: quali sono gli effetti?

Hai mai notato che nel momento in cui cominci una dieta, tutto ciò che vuoi fare è mangiare?

Questa domanda introduce un argomento che ha interessato psicologi e professionisti di diversi campi: gli effetti psicologici delle diete.

E con un affascinante quanto terribile studio pioneristico, fatto durante la Seconda Guerra Mondiale, diamo il via al primo di due articoli dedicati al rapporto tra dieta e mente, che pubblicherò questa settimana.

Continua a leggere