Usare l’ipnosi per controllare il dolore

ipnosi roma

L’ipnosi nel controllo del dolore.

Sai che l’ipnosi può aiutarti a sopportare e controllare il dolore fisico? Può infatti essere utile per ridurre fortemente la sensazione di dolore, o addirittura per farla scomparire.

E non è magia o parapsicologia da ciarlatani: si tratta di processi psicologici conosciuti e applicati scientificamente da più di un secolo – e anche da prima, se arriviamo ai precursori dell’ipnosi.

Una cosa che non tutti sanno, e che tra poco spiegherò, è che lo psicologo è una figura fondamentale per chi soffre per condizioni fisiche: il suo intervento può aiutare a velocizzare i processi di guarigione e a ridurre dolore, stress e altre condizioni problematiche derivate da esse.

E dato che ipnosi e Terapia Breve vanno spesso a braccetto (come ho spiegato in questo video, e occupandomi di entrambe in prima persona – come puoi vedere qui), mi è sembrato utile dedicare un articolo proprio a questo argomento.

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Che cos’è la Terapia a Seduta Singola? – Brief! #12

terapia seduta singola romaUltimo appuntamento con Brief! prima della pausa estiva.

Che cos’è la Terapia a Seduta Singola, il metodo che sono andato a studiare in California e in Australia, e che ora sto insegnando agli psicologi italiani?

Se già con la Terapia Breve su queste pagine abbiamo visto che spesso bastano poche sedute per risolvere un problema, in diversi casi anche un solo incontro può essere risolutivo. In più, la TSS permette, in generale, di trarre il massimo da ogni singola (e spesso unica) seduta.

In questo video cerco di spiegare con parole semplici di cosa si tratta.

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L’ipnosi e la Terapia Breve – Brief! #11

ipnosi romaPenultimo appuntamento di Brief! prima della pausa estiva.

Questa volta parlerò dell’ipnosi, di cos’è, di come funziona e di come può essere un ulteriore modo per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle Terapie Brevi – tanto che molte di esse sono debitrici a questa tecnica.

Naturalmente il video è introduttivo, ma penso che lo potrai trovare interessante. Fammi sapere cosa ne pensi.

 

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Persecutore, Salvatore, Vittima: tu cosa sei?

psicologo bravo monterotondo

In che ruolo sei?

Ti sei mai “incastrato” in dei ruoli, in particolare nel tuo modo di rapportarti con gli altri?

Non amo molto le tipologie psicologiche. Le ritengo più adatte a un’altra fase degli studi in psicologia, in cui si cercava di identificare dei “tipi” in cui incasellare le persone.

Tuttavia vanno ancora molto di moda, perché danno l’illusione di poter capire meglio chi siamo e chi ci circonda: sei un “narcisista” o un “istrionico”? Un “estroverso” o un “introverso”? Sei “anale” o “orale”?

Tuttavia, non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca: le tipologie possono essere come delle stelle, che ci danno la direzione seppure non vengono mai raggiunte. E oggi ne volevo vedere 3, elaborate anni fa da Stephen Karpman e riprese da diverse altre teorie psicologiche.

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Scrivi di te: come migliorarsi scrivendo 5 minuti al giorno

psicologo bravo roma

La scrittura terapeutica.

Anche se non ti piace scrivere dovresti leggere questo articolo.

Non solo perché scrivere un diario ha un pazzesco potere (ok, “potere” e “pazzesco” sono due parole insopportabili, belle solo per l’allitterazione che producono: Pazzesco Potere).

Non solo perché è vero, dato che la scienza lo dimostra.

Ma perché anche se non ti piace scrivere, puoi farlo per appena 5 minuti, e limitandoti a una “lista della spesa”, un elenco, per ottenere già dei risultati.

In Terapia Breve non è raro usare la scrittura in modi molto mirati e strategici: nessun buon terapeuta breve ti chiederebbe di “scrivere un diario” an passant, perché “è carino” farlo. Lo inserirebbe in una strategia specifica (e non sempre, ovviamente: per alcuni problemi non c’è scrittura che tenga).

Questo perché, appunto, scrivere fa bene, in molti modi. Ma perché? E come puoi usarlo per te stesso?

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Deve venire in terapia tutta la famiglia? – Brief! #8

terapia breveQuando scegli di fare psicoterapia breve, devi andare con tutta la famiglia?

Alcune terapie vedono quasi obbligatoriamente tutti i membri della famiglia, altri no, altri solo alcuni.
Ma in psicoterapia breve come funziona?

Generalmente non si vede tutta la famiglia, benché questo non va escluso a priori: ci sono situazioni in cui può essere necessario chiamare anche altri membri della famiglia.

Nel video di oggi parlo proprio di questo.

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Bisogna esplorare l’inconscio per risolvere i propri problemi? – Brief! #6

bravo psicoterapeuta monterotondoDevi “esplorare l’inconscio” per risolvere un problema? Beh… in realtà, no.

L’esplorazione dell’inconscio, cioè l’indagine di tutta una serie di cose appartenenti al tuo mondo psichico e di cui non sei direttamente consapevole, venne eletto come procedimento psicoterapeutico principale all’inizio del ‘900, da Sigmund Freud.

Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, e in realtà già i primi seguaci di Freud misero in discussione il fatto che potesse essere l’unico o il principale metodo per aiutare le persone a stare meglio.

Esplorare l’inconscio magari è molto affascinante, ma spesso non è il modo migliore per risolvere un problema, soprattutto se lo si vuole fare in tempi brevi. Esistono tecniche e metodi che oggi sono considerati più efficaci, cioè capaci di dare risultati migliori e in tempi più rapidi, e sono utilizzati in gran parte delle Terapie Brevi.

In questo video aiuto a comprendere meglio perché la maggior parte delle volte non è necessario esplorare l’inconscio per risolvere i problemi.

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