La Terapia Breve per annullare gli attacchi di panico

psicoterapia roma

Come risolvere gli attacchi di panico con la Terapia Breve?

Gli attacchi di panico sono una delle problematiche più facilmente curabili, e senza l’aiuto di psicofarmaci. E con la Terapia Breve bastano spesso meno di 10 sedute. Purtroppo però molti ancora non lo sanno. Come mai? E quali aiuti può dare la terapia breve per gli attacchi di panico?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza e a dare alcuni suggerimenti utili di Terapia Breve, perché nella stragrande maggioranza dei casi gli attacchi di panico possono essere superati del tutto.

Sintomi degli attacchi di panico

Probabilmente soffri o hai sofferto di un disturbo da attacchi di panico se hai vissuto un episodio con alcuni di questi sintomi:

  • palpitazioni o tachicardia (il cuore batte a mille)
  • tremori (fini e diffusi, oppure a grandi scosse)
  • sudorazione intensa
  • sensazione di rimanere senz’aria o di avere difficoltà a respirare
  • dolore o fastidio al petto (a volte come fosse un infarto)
  • nausea, conati di vomito o disturbi addominali
  • vertigini, sbandamenti o sensazione di svenimento
  • sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere distaccato da te stesso (depersonalizzazione)
  • paura di perdere il controllo o di “impazzire”
  • paura di morire

Prima di tutto, tranquillo: nessuno è mai morto per un attacco di panico.
Però, sicuramente, se ancora ne soffri ti conviene rivolgerti a uno psicoterapeuta. Anche se molti non lo fanno…

Farmaci, farmaci, farmaci

psicoterapia monterotondo

I farmaci sono utili, ma la psicoterapia è più efficace.

Un po’ è normale. Se dai un’occhiata alla lista che ho appena scritto noterai una cosa: sono quasi tutti sintomi fisici. E gli attacchi di panico non è che mandano un SMS dicendoti: “Ciao, sono un attacco di panico: tra un’oretta arrivo a casa tua.” Semplicemente arrivano. Di punto in bianco. E hanno tutte le sembianze di un malessere fisico – a volte di un infarto.

Per questo la maggior parte delle persone – non tutte, certo – come prima cosa vanno dal medico. E il medico il più delle volte prescrive un ansiolitico, cioè un farmaco che calma le reazioni ansiose. Non è sbagliato, ma non è il modo migliore per eliminare definitivamente un attacco di panico. Tanto che alcune persone finiscono per non avere più attacchi di panico… semplicemente perché continuano a prendere farmaci. Non è proprio una soluzione…

Attenzione. Io non amo l’uso degli psicofarmaci quando non necessari, ma non sono nemmeno uno di quelli che deve fare la Guerra Santa contro la pillola. Se gli attacchi di panico sono continui e molto invalidanti, e hai bisogno urgente di tornare a lavoro o alle tue attività, e lo psicoterapeuta non può vederti prima di due settimane, tanto vale seguire il consiglio del medico e prendere il farmaco che ti ha prescritto. 

Ma se la situazione non è così grave e limitante… ti conviene una psicoterapia.

4 sedute

terapia attacchi di panico roma

Agire subito riduce notevolmente la durata della psicoterapia.

Tempo fa venne da me una ragazza sui trent’anni che aveva avuto il suo primo attacco di panico. Era arrivata dal nulla, senza preavviso, senza che fosse capitato nulla di particolare. La sua vita sembrava andare piuttosto bene, con al massimo le preoccupazioni di tutti. Però, semplicemente, una sera a casa, mentre guardava la TV, cominciò a sperimentare quest’ansia intensa.

Comunque, questa ragazza fece la cosa migliore: non aspettò. A neanche due settimane dal primo attacco mi chiamò e prese un appuntamento. Tre sedute dopo non aveva più attacchi di panico. Alla quarta decidemmo che il percorso era concluso. La sentii tempo dopo: stava bene, non aveva più avuto attacchi di panico e nel frattempo aveva avuto una figlia.

Cito questo caso perché il messaggio è chiaro: prima intervieni, prima ti liberi dell’attacco di panico.
«E se i miei attacchi durano da 3, 5, 15 anni?!»
Beh, non è che se non intervieni subito sei spacciato!

Gli attacchi di panico ormai vengono risolti dalla maggior parte delle psicoterapie con un tasso di successo molto alto (intorno all’80-90% dei casi risolti). E le Terapie Brevi, in particolare, lo fanno anche in poco tempo: meno di 10 sedute. Se hai aspettato molto magari ti ci vorrà più di quelle 4 sedute che ho impiegato con la ragazza di cui sopra, ma comunque puoi liberartene.

Alcuni suggerimenti di Terapia Breve

terapia attacchi di panico monterotondo

Ti interessa il libro? Clicca sulla copertina.

Su come superare gli attacchi di panico è stato scritto molto, anche in queste pagine. Un bel libro che parla di questi aspetti è Stop al panico, decisamente consigliato. Ma c’è qualche apprendimento che possiamo trarre dalla Terapia Breve e che possa esserti utile?

Sicuramente ci sono almeno 3 cose che devi evitare di fare se soffri di attacchi di panico:

  • Parlarne: lo so che sembra che ti sfoghi, ma in realtà più ne parli e più ti carichi; più parli delle ansie e delle paure, più le percepirai grandi e minacciose. Smettere di parlare di una cosa che ci spaventa ne fa ridurre, già in poche settimane, le dimensioni. Quindi, primo consiglio, se parli delle tue ansie e dei tuoi attacchi di panico, smetti immediatamente. Fai una prova per due settimane e nota le differenze.
  • Evitare: chi soffre di attacchi di panico spesso evita tutta una serie di situazioni per paura che possano scatenare gli attacchi di panico. Ma più eviti, più prepari la strada per il prossimo attacco. So che smettere di punto in bianco di evitare certe cose (strade, ponti, luoghi, persone, eventi ecc.) sembra impossibile, ma il consiglio è questo: comincia da qualcosa di molto molto piccolo; fai in modo di riguadagnare un pezzetto di terreno rubatoti dagli attacchi di panico.
  • Farti aiutare: più ti fai aiutare, più ti confermi di non essere in grado da solo. Quando ti fai accompagnare, quando chiedi la presenza di qualcuno, quando chiami per sentirti sicuro… stai minando il tuo senso di auto-efficacia. Chiedere aiuto è maturo, ma farlo sempre ti indebolisce e ti conferma che tu non sei abbastanza. E non è vero. Anche qui, non pretendere di smettere di punto in bianco di chiedere aiuto, ma comincia, ad esempio, a ritardare la richiesta di aiuto di 5-10 minuti, o a provare a fare una cosa piccola e semplice, per la quale generalmente chiedi aiuto, con le tue forze.

Oltre a smettere di fare queste 3 cose, un suggerimento pratico è quello di identificare tutte le situazioni in cui sei riuscito a superare spontaneamente un attacco di panico: ti sei distratto? hai scacciato i pensieri? ti sei messo a fare altro? ti sei tenuto impegnato? Prova ricordare, identificare una o due cose, e cerca di farle subito qualora dovesse tornare un attacco di panico. Le risorse migliori sono quelle che già hai.

Naturalmente non sempre si riesce a risolvere da soli gli attacchi di panico: è normale e comprensibile. In quel caso, allora, rivolgersi velocemente a uno psicoterapeuta è la scelta migliore che puoi fare.

Quando lo psicoterapeuta non funziona

«Io però ce li ho da anni, sono andato da diversi psicoterapeuti e non ho risolto niente!»
Don Jackson, un importante nome della psicoterapia familiare degli anni ’50-’60, disse che non esistono pazienti impossibili: esistono solo terapeuti non capaci.
Significa che i limiti sono umani e che può capitare di andare da un terapeuta, o anche più di uno, e non avere alcun successo. Succede. Mi piacerebbe dirti che tutte le volte che vai da uno psic hai un successo garantito al 100%, ma sarebbe falso. Sarebbe come a dire che tutte le volte che vai da un meccanico quello trova e risolve il guasto, qualunque esso sia. Magari succede nell’80% dei casi, ma c’è quel 20% in cui lui non è in grado di aiutarti.

Il mio suggerimento? Cambia psicologo.
Gli attacchi di panico – così come gli altri problemi personali – si risolvono. E, dal mio punto di vista, se una terapia ha successo lo vedi in poco tempo. Una serie di studi mostrano che, quando si rivolgono a uno psicologo, le persone che risolvono i propri problemi lo fanno, nel 50% dei casi, entro le prime 10 sedute. Vuoi sapere cosa ne penso? Sono studi pessimistici. 

terapia online attacchi di panico

Per liberarti dagli attacchi di panico velocemente assicurati che entro le prime sedute ci siano già dei miglioramenti.

Infatti, se prendiamo le Terapie Brevi probabilmente chi risolve i propri problemi lo fa entro le prime 10 sedute nel 75% dei casi. Può sempre capitare l’eccezione, che ci voglia un po’ di più, ovviamente. Dipende da persona a persona.
Il punto, però, è che questi dati ci danno un’informazione interessante: i cambiamenti li vedi velocemente, già nelle prime sedute. Quindi è inutile andare avanti anche solo per 10 incontri se in quel lasso di tempo non hai visto alcun miglioramento soddisfacente.

Significa che forse lo psicoterapeuta non è adatto per aiutarti a risolvere quel problema. Magari è una carissima persona e un bravissimo professionista. Magari ne ha aiutati a decine, prima di te, con quel problema. Ma resta un fatto: se alla decima seduta, a te, non è cambiato nulla, o quasi nulla, non ti sta aiutando. Meglio provare con qualcun altro.

Questo, ad esempio, è il motivo per cui io mi do solo 10 sedute di tempo (e lo dichiaro nella prima seduta). Perché se non dovessi vedere alcun cambiamento in quel periodo, sono io a interrompere, alzare le mani e dire che forse è meglio che ti rivolgi a qualcun altro – e in realtà, detto tra noi, sebbene mi capiti di rado lo faccio se non vedo alcun cambiamento già nelle prime 3-4 sedute.

Terapia online per gli attacchi di panico

psicologo skype

La terapia online ha la stessa efficacia di quella dal vivo.

Permettimi di concludere con una piccola nota: la psicoterapia online per il disturbo da attacchi di panico è efficace. 
Ed è altrettanto efficace quanto quella faccia a faccia.
Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Australia e in tantissimi altri Paesi viene praticata abitualmente. Ci sono terapeuti che lavorano quasi esclusivamente con quella. In Italia c’è un po’ di resistenza. E ho sentito anche persone “in alto”, nell’ambito della psicoterapia, guardare a questa forma di intervento con scetticismo (anche se, dal mio canto, mi sono chiesto se non fosse perché non volevano imparare a usare Skype).

Beh, non c’è storia, mi spiace: la letteratura scientifica è d’accordo nel sostenere che la terapia online funziona tanto quanto quella da vivo. Di sicuro per gli attacchi di panico è così, e sempre più persone la utilizzano. Io stesso ormai ho un 15-20% di persone che vedo abitualmente via Skype perché abitano lontane da Roma (alcune anche fuori dall’Italia).

Se avevi il dubbio, puoi stare tranquillo: funziona. Quindi se dalle tue parti non ci sono psicoterapeuti che reputi in gamba (o se li hai già consultati tutti e hai avuto la sfortuna di non risolvere ancora nulla), cerca qualcuno che fa psicoterapia online: hai tutto da guadagnare.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve,
Terapia a Seduta Singola
e Ipnosi

Riferimenti bibliografici

Bergstrom, J.
et. al. (2009). An open study of the effectiveness of Internet treatment for panic disorder delivered in a psychiatric setting. Nordic Journal of Psychiatry, 63, 44-50.
Fiorenza, A. & Giovannini, C.
(2015).
Stop al panico. La terapia strategica breve per gli attacchi di panico. Ravenna: Giorgio Pozzi Editore.

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