Libri di Terapia Breve – Cogito ergo soffro

psicologo roma

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Titolo: Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male.
Autore: Giorgio Nardone, Giulio De Santis
Editore: Ponte alle Grazie
Voto: stellastellastella

 

 

Ti capita mai di pensare troppo?

Se la risposta è “Sì”, non preoccuparti: sei in buona compagnia. Gli autori di Cogito ergo soffro parlano di società “cogitocentrica”, centrata sul ragionamento continuo, inarrestabile, sfiancante. Un illuminismo perverso che ha fatto della razionalità un eccesso e che ha trovato in essa il suo lato più oscuro: il dubbio patologico.

Cogito ergo soffro è un libro che trae la sua forza dall’esperienza della Terapia Breve Strategica nel trattare velocemente i diversi problemi umani. E i problemi del pensiero, oggi, sono tra i più comuni e possono assumere diverse forme.

Il libro comincia con un’interessante introduzione storica, che tratteggia il percorso di dubbio e ragione. Ma il cuore del libro riguarda sicuramente la sua classificazione di 5 tipologie di dubbio patologico:

  1. L’iper-razionalizzazione
  2. La perversione della ragione
  3. L’inquisitore interno
  4. Il persecutore interno
  5. Il sabotatore interno

Rimandando chi vuole approfondirle a un articolo specifico (clicca qui), le cinque tipologie si rivelano molto interessanti per capire come la ragione riesca a mutare fino a trasformarsi in nostra nemica. Benché gli autori non riportino dati che avvalorino le cinque categorie, queste si rivelano utili nello spiegare al lettore come la ragione – e il ragionare – non dia solo benefici.

A volte possiamo trovarci incastrati in iper-razionalizzazioni che complicano il problema, anziché semplificarlo. Altre volte ci perdiamo continuamente nei “Avrei potuto fare di meglio…” o, forse peggio, nei “Tanto non sono in grado…”. Qualunque sia la forma che assume questo tipo di pensiero, il risultato è sempre uno: ci perdiamo nel pensiero e rimaniamo bloccati. O, nella migliore delle ipotesi, andiamo avanti con estrema fatica (mentale).

Cogito ergo soffro è piuttosto netto sulla soluzione da adottare: smettere di pensare. In realtà sanno benissimo che non si può semplicemente “non pensare” e che allertano persino i terapeuti che aiutano persone con queste problematiche: guai a cercare di dar risposta ai loro dubbi, perché è proprio delle risposte che essi si nutrono. Infatti, a chi è smarrito nei labirinti del dubbio, una risposta non fa altro che ingrandirne le proporzioni, poiché è come una porta che, una volta aperta, si affaccia su altre due porte, che a loro volta metteranno di fronte ad altre quattro, che porteranno ad altre otto, e così via, in una catena infinita da cui non si esce più.

Come fare, quindi? Diciamo che bisogna adottare un vero e proprio allenamento mentale, evitando anche noi di dare risposta ai dubbi per far sì che, di volta in volta, la mente cambi schema, si abitui a un nuovo modo di funzionare, in cui a domanda non segue risposta. Infatti, per inibire le domande devi bloccare le risposte – e quelle sì, puoi fermarle.

C’è un aspetto interessante sul dubbio problematico: quanto viene sottovalutato. O meglio, quanto viene sottovalutata la possibilità di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta per risolverlo. Spesso pensiamo che questi due professionisti siano a disposizione solo dei “matti”, o di chi ha problemi sintomatici (come gli attacchi di panico), o in ogni caso di chi sta “veramente male”.

Togliendo il fatto che chi naufraga a lungo nel mare dei dubbi spesso sta “veramente male”, c’è poi la realtà che psicologo e psicoterapeuta sono figure capaci di intervenire anche con problematiche più lievi, o anche quando non sono ancora gravi (altrimenti come avrebbero fatto ad arrivare a lavorare con quest’ultime?). Il dubbio, quindi, rientra tra le loro competenze.

Cogito ergo soffro non è precisamente un manualetto di auto-aiuto, ma riesce a dare degli spunti interessanti di (sana) riflessione su come evitare di complicarci la vita. La classica carrellata di casi trattati con successo che sempre accompagna i libri di Nardone è, infine, un ottimo modo per vedere in pratica come la terapia breve riesca a risolvere, in poco tempo, i problemi personali, e come il successo sia garantito anche in questa situazione. Senza ombra di dubbio.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica
e Ipnosi

Giorgio Nardone, Giulio De Santis – Cogito ergo soffro (Ponte alle Grazie)

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