Come ricominciare dopo una storia finita

psicologo monterotondo

Come ricominciare una nuova vita

Lui o lei ti ha lasciato. E adesso? Come fare a vivere, a colmare quel vuoto, a creare un nuovo progetto, un nuovo futuro?

Questo è un problema comune, che riguarda molti, forse tutti: riuscire ad andare avanti quando una storia è finita.

Alcuni ci riescono senza problemi.
Altri hanno qualche difficoltà a partire.
Altri ancora pensano di non riuscire a farcela.

Come fare a recidere quel cordone ombelicale, perlomeno quanto basta per tornare a vivere la tua vita?

Un legame profondo

Quando stiamo con qualcuno creiamo un legame.

Non voglio scomodare la psicologia dell’amore, anche perché forse i cantanti, i poeti e i romanzieri hanno descritto in modo più elegante e profondo questo concetto (se però tu vuoi capire di più come funziona l’amore ti posso consigliare il libro L’amore può durare?, di Stephen Mitchell, famoso e autorevole psicologo mondiale).

Io voglio essere davvero molto pratico, per dare una via d’uscita chiara e definita.
Certo, non si può pretendere una soluzione valida per tutti e tutto, ma questo espediente trae origine da alcune osservazioni fatte in terapia breve rispetto ai “piccoli cambiamenti”.

John Weakland, maestro di terapia breve ed esponente del Brief Therapy Center di Palo Alto, sosteneva: 

Ogni cosa conduce ad un’altra cosa, che conduce ad un’altra cosa… Se ti concentri sul fare la più piccola, poi la successiva, e così via, ti troverai a fare grandi cose, avendo fatto solo piccole cose.

Il pericolo di limitarsi per l’altro

psicologo roma

A volte non sei consapevole di quanto ti sei limitato per l’altro

Uno dei problemi principali, quando finisce una storia, è che ci limitiamo.

Non facciamo più tutte le cose che facevamo prima.
Pensiamo costantemente all’altro.
Rinunciamo a tutta una serie di piccole cose.

Puoi vederla in diversi modi, ma sempre lì andiamo a finire: in una maniera o in un’altra, qualcosa nella tua vita è limitato. Può anche trattarsi del semplice fatto di vivere con un umore diverso, infelice, triste, malinconico, limitandoti così della possibilità di vivere in modo pieno e appagante.

Ma come andare oltre questi limiti?

L’effetto Sliding Doors

L’espediente che ti propongo di mettere in atto è davvero semplice, ma la sua forza sfrutta l’effetto Sliding Doors, ispirandosi al titolo del famoso film in cui un piccolo cambiamento (nel film, esser riusciti o meno a prendere una metro) porta a degli eventi totalmente differenti tra loro.

Eccolo qui: ogni giorno devi pensare a cosa faresti oggi, di molto molto piccolo, come se quella persona non fosse mai esistita.
«Cioè come se non l’avessi mai incontrata?»
Esatto.
«Aiutami a capire meglio.»

Ogni giorno devi pensare a cosa faresti, ma fallo per soli 10 minuti, non un minuto di più.
«Quindi, ad esempio, io dovrei pensare alla giornata di oggi…»
Esatto.
«…e immaginare cosa farei nella mia vita, oggi, come se non avessi mai incontrato quella persona.»
Esattamente.

psicoterapeuta monterotondo

Il segreto sta nel cominciare con una cosa piccola e semplice.

«Fammi capire bene. Io devo immaginare come sarebbe la mia giornata di oggi, senza la presenza di quella persona.»
Sì. Ma non devi immaginare tutta la tua vita – certo, se riesci addirittura a fare questo va bene uguale. Quello che voglio è questo: limitati a immaginare la giornata di oggi.

«Per esempio potrei pensare: ‘Se non l’avessi mai incontrata, se non avesse mai fatto parte della mia vita, oggi andrei fuori per comprarmi quelle scarpe che rimando da tanto tempo, anziché stare a casa a non fare niente, a pensare, a controllare il suo Facebook o a messaggiarmi con lei’.»
Esatto.
«Oppure: ‘Oggi telefonerei a un amico per prendermi un gelato’. O: ‘Oggi mi rimetterei a studiare per l’esame’. O anche: ‘Oggi farei più sorrisi del solito’.»
Proprio così.

«Tutto questo perché quella persona non l’ho mai incontrata, quindi non ci siamo mai lasciati, quindi non sono mai stato male per lei, quindi oggi farei qualcosa di diverso.»
Esattamente.
L’importante però è questo: devi fare una di queste cose che ti sono venute in mente, ma solo per dieci minuti.

«Solo dieci minuti?»
Sì.
«Ma se per esempio devo andare a comprare quelle scarpe, dieci minuti non mi bastano: li impiegherei solo per vestirmi!»
Va bene così, fidati: appena farai questo (prepararti per uscire), sarà già tanto.

«E poi?»
E poi, se per una settimana di seguito riesci a fare questo, puoi continuare al livello successivo.
«Cioè?»
Passi a quindici minuti.
«Ok, quindi immagino le cose che farei, ne scelgo una, e inizio a farla per quindici minuti.»
E poi smetti.
«E poi smetto. Chiaro.»
E indovina cosa farai dopo un’altra settimana?
«Venti minuti?»
Esatto.

Ogni viaggio inizia sempre con un passo

La logica è molto semplice: pensa a un po’ di cose che faresti oggi, come se nella tua vita non fosse mai esistita quella persona. Poi scegline una ogni giorno, e mettila in atto: ma solo per dieci minuti. 

Come diceva Lao Tzu, anche un viaggio di mille miglia comincia con un singolo passo.
Ti invito a metterlo in atto per almeno una settimana e a dirmi, se vorrai, quale risultato ha avuto sulla tua vita.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Letture consigliate:
Mitchell, S. (2003). L’amore può durare? Milano: Raffaello Cortina.

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