Non devi essere speciale per arrivare dove vuoi

psicologo roma

Uno stencil di Bansky.

Perché pensiamo di non essere in grado di farcela? Di non essere “abbastanza”?

Il 2 dicembre ero a Milano, a tenere una lezione per il Master di Fondazione Fiera: un’altra parte del mio lavoro infatti è rivolta a imprenditori e professionisti, con cui collaboro per aiutarli a innovare la loro attività (assieme alla fantastica azienda di business design Beople).

Dopo la pausa pranzo chiedo alle ragazze e ai ragazzi se ci sono domande.

«È difficile» mi dice una.
«Cosa?» chiedo.
«Tutto. Tutto questo. Cioè, non la tua lezione, ma… tutto questo. Il lavoro, le aspettative, riuscire a farcela. Mi sembra così difficile». In queste parole c’è quell’imbarazzo di chi sa che non dovrebbe arrendersi, eppure vede la cima così dannatamente alta.

Getto una rapida occhiata alla classe: chi distoglie lo sguardo, chi si morde un labbro, chi sospira.
Allora mi appoggio alla scrivania.

«Voi avete un grande peso. È il peso di tutta la vostra generazione. Probabilmente è il peso della maggior parte delle persone che vivono quest’epoca. Attorno parlano di successo, di star, di gente che alla TV ottiene la vita dei sogni in sei mesi di programma. Si divertono, piangono lacrime di plastica e poi coronano i loro sogni. È un mondo fantastico.

Ma c’è un paradosso: poco più in là, uno sguardo oltre la TV, vedete un mercato saturo, un mondo del lavoro senza certezze, senza confini chiari. Tutto è vago, tutto è incerto, tutto è possibile, soprattutto fallire. Vi ricordate il diavoletto buono e quello cattivo? Ecco, uno grida: ‘Sei speciale’, l’altro: ‘Non ce la farai mai’. E quando ti rendi conto che di poteri speciali non ne vedi neanche l’ombra, beh, la decisione su chi dei due ha ragione sembra essere scontata.

Da voi ci si aspetta tutto e a voi sembra che non otterrete niente, perché nessuno vi ha detto come fare anche se tutti vi dicono, volontariamente o no, che per farcela bisogna essere speciali.

E forse il peggio è che non lo dicono a voi: lo dicono e basta. X-Factor, Amici, le innovazioni fantascientifiche della Silicon Valley… tutta gente che attorno ha persone che scommettono su di loro al grido di ‘Non ci vuole nulla! Sì al successo! Sei speciale! Non ci vuole nulla!’. Sapete una cosa? Nella Silicon Valley è in costante aumento il tasso di suicidi».

Attimo di silenzio.

Continuo: «Sapete, io sono un cacciatore di aforismi. Cerco storie e citazioni che raccontano come stanno veramente le cose e come si possono fare veramente, perché uno deve lasciarsi ispirare ogni tanto. Anni fa vidi un video dove Steve Jobs diceva una cosa. Steve Jobs è stato citato un sacco di volte a sproposito, è stato quasi divinizzato. Dio mio, tra un po’ scoppierà una guerra di religione tra quelli che credono e quelli che non credono in Steve Jobs! Ma qui non si tratta di credere o non credere in Steve Jobs. C’è solo una cosa, una cosa che ha detto, in tempi non sospetti peraltro, quando era famoso ma non così famoso, quando forse lo conoscevano solo i nerd, quando aveva ancora i capelli insomma. Ed è una cosa a cui io, personalmente, credo molto. E non per fede: io non ho nemmeno un iPhone e quando per lavorare mi hanno dato un MacBook l’ho restituito gentilmente indietro perché non mi ci trovavo. Non vi riporto questa cosa per fede, ma perché da allora questa cosa la applico tutti i giorni, nella mia vita, nel mio lavoro, e posso dirvi che è così, quando ci crederete. ‘Quando ci crederete’: sembra una di quelle frasi da film, vero? Eppure se non ci credi, se non credi di potercela fare a fare questa cosa, di sicuro non ti sarà facile arrivare dove vorresti arrivare. Diceva uno scrittore: ‘Se pensi che le cose andranno sempre male, hai buone possibilità di diventare un profeta’. E questa cosa qui, la cosa che diceva Steve Jobs, io la ripeto così: ‘Capirai di poter fare tutto quello che vorresti fare nel momento in cui ti renderai conto che non hai bisogno di essere speciale per farlo‘. Pensateci».

In questi giorni ho ritrovato il video e voglio condividerlo con te. Dura poco, pochissimo, meno di un minuto. La cosa che dice Steve Jobs è ancora più concreta di come la ricordavo io. Il significato è lo stesso. Spero sia illuminante per te come lo è stata per me.

Buona visione.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Scrivi un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...