Se vuoi vedere, impara ad agire: percezioni e aspettative

Appena tornato da Albano, dove ho tenuto una lezione per il Corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Tor Vergata. L’argomento era “Sensazione e Percezione” e ho cominciato facendo vedere agli studenti questo video:

 

È stato realizzato per ricordare agli automobilisti di fare attenzione ai ciclisti, spesso non visti sul ciglio della strada.

Cosa ci sfugge, che è sotto i nostri occhi?
Gli inglesi usano l’acronimo LBNS: look but not see, guardato ma non visto. Vale la pena ricordare Marcel Proust, che diceva: “Il vero viaggio di scoperta non sta nello scoprire nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

La parte più difficile della lezione (ma anche quella più appassionante per me) è stata quella iniziale: dovevo riuscire a far comprendere che la realtà che percepiamo è una realtà soggettiva, mediata dai nostri recettori sensoriali, dalle nostre percezioni, dalle nostre memorie (come ha giustamente osservato una studentessa), dalle nostre credenze.

Ecco perché non vedo il ciclista quando guardo nello specchietto laterale: semplicemente non mi aspetto che sia lì. Ed ecco perché non vedo una soluzione fintanto che non ci sbatto contro: semplicemente non mi aspetto che sia possibile.

“Avere la mente aperta” è un’affermazione che ho sempre guardato con sospetto: chi ammetterebbe mai di avere la mente chiusa? E poi, che vuol dire “avere la mente aperta”? È un’indicazione strana, come quei cartelli stradali con la freccia che indica “Tutte le direzioni”.

Più che aprire la mente io preferisco suggerire “Prova, fai un tentativo“, specie se nella direzione opposta a tutto ciò che non ha funzionato finora. Avrà sicuramente più possibilità di darti una risposta o un cambiamento rispetto a ciò che hai fatto finora – o che continui a fare – e che ti lascia qua.

Come recita l’imperativo di Heinz von Foerster, riportato nel bellissimo libro La realtà inventata, di Paul Watzlawick: «Se vuoi vedere, impara ad agire».

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Per approfondimenti:
Watzlawick, P. (1981). La realtà inventata. Milano: Feltrinelli, 1988.

 

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