Il disturbo borderline di personalità

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a RomaInstabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dello sviluppo degli affetti, spesso segnata da marcata impulsività.
Questa è una definizione del disturbo borderline di personalità, un problema che spesso preoccupa i clinici e a volte affascina le persone, probabilmente per lo stesso motivo: la difficoltà di classificarlo chiaramente.

Pare che comportamenti e atteggiamenti borderline furono propri di molte icone maledette del nostro tempo: James Dean, Jim Morrison, Kurt Cobain. Qualcuno dice che ne soffra anche Angelina Jolie, e tutto questo clamore mediatico ne aumenta il fascino e il mistero.
Ma cosa si intende per “borderline”?

Le prime descrizioni vennero redatte negli anni ’30, quando i clinici si trovarono di fronte a pazienti troppo gravi per essere definiti semplicemente nevrotici (in cui le manifestazioni principali sono le forme dell’ansia e i tentativi di controllarla), ma non abbastanza per essere definiti psicotici (cioè con perdita di contatto con la realtà). Da qui borderline, linea di confine.
Da allora le descrizioni si sono sprecate, assumendo diverse sfumature, tanto che spesso si critica il fatto che “borderline” sia un contenitore dove mettere tutte le condizioni difficili da diagnosticare.

Ma ci saranno dei punti di riferimento…
Sì, solitamente ci sono quattro caratteristiche fondamentali:
1) i rapporti con gli altri sono tumultuosi e segnati dall’alternarsi di idealizzazioni e svalutazioni, dal bisogno dell’altro al suo rifiuto più totale, dall’angoscia di essere abbandono alla paura di sentirsi divorati dalla relazione;
2) vengono vissuti intensi sentimenti di rabbia e di vuoto;
3) l’identità è instabile e caotica, tanto che spesso si hanno disequilibri nel ruolo di genere (ad esempio si assumono comportamenti e atteggiamenti tipici dell’altro sesso), nell’orientamento sessuale, in mete e valori personali e professionali, fino alla difficoltà nel differenziare pensieri e sentimenti proprio da quelli altrui, o nell’immagine di sé e del proprio corpo;
4) c’è una forte impulsività, che spesso porta a reagire alla frustrazione con esplosioni di rabbia o gesti autolesivi (incidenti, abuso di sostanze, tentativi di suicidio, automutilazioni…)

Ehi! Anch’io a volte vivo degli angosciosi sentimenti di vuoto, e ci sono persone care che spesso tengo a distanza. A volte, inoltre, ho bevuto o fumato o sfrecciato con la mia macchina per non sentire il dolore… Sono un border?
Direi di no. Il fatto è che questi termini dovrebbero essere lasciati gestire ai clinici, perché altrimenti rischiano di diventare coltelli affilati con cui tagliarsi.

Vedi, qualunque problema psicologico non è uno spirito morboso che di punto in bianco ti contagia facendoti fare cose inconsuete. È piuttosto l’estremizzazione costante, continua e altamente invalidante di certi comportamenti, atteggiamenti, sentimenti, ecc.
Tutti possiamo aver sperimentato un senso di vuoto, anche più volte nella vita. Tutti possiamo aver fatto più volte gesti stupidi e dannosi, addirittura arrivando consapevolmente a farci del male. Tutti possiamo attraversare momenti in cui ci domandiamo chi siamo, in cui non ci riconosciamo, in cui ci chiediamo cosa dobbiamo fare ora. E tutti viviamo le contraddizioni, da quelle interiori a quelle nei rapporti con gli altri.
Nel caso delle manifestazioni che vanno sotto il nome di “disturbo borderline di personalità”, la forza e la durata di questi comportamenti è tale da creare costantemente problemi alla persona, la maggior parte dei giorni e nella maggior parte delle occasioni.

E allora quand’è che ho bisogno di uno psicologo?
Lo psicologo è uno specialista del benessere e della salute, formato sia per lavorare con gravi problematiche, sia con chi vuole solo raggiungere un equilibrio migliore. Così come non si va dal meccanico solo quando l’automobile non parte più, si può decidere di andare dallo psicologo ogni qual volta si pensa che le sue competenze ci possano aiutare a raggiungere i nostri obiettivi.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Riferimenti bibliografici
Lingiardi, V.
(a cura di). (2004). La personalità e i suoi disturbi. Milano: Il Saggiatore.

Potrebbero interessarti anche questi articoli:
La conoscenza di sé
Perché continui a fare cose che ti fanno male?
Flessibilità solidità

Scrivi un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...