Come innescare il cambiamento

Lao Tzu diceva: “Ogni viaggio di mille miglia inizia sempre con un passo“. E spesso la cosa più difficile da fare è muovere quel primo passo.

Due grandi terapeuti strategici, Milton H. Erickson (che ormai abbiamo imparato a conoscere) e Steve De Shazer, davano delle direzioni importanti.
Milton Erickson credeva ed era artefice del cambiamento delle piccole cose, cioè riteneva che occorre iniziare con un piccolo cambiamento che portie a un altro piccolo cambiamento che successivamente porti a un altro cambiamento ancora. Su questo aveva fondato buona parte dei suoi interventi terapeutici e della sua filosofia.
Steve De Shazer era consapevole che il cambiamento è inevitabile, poiché dopotutto fa parte della vita di tutti i giorni, della nostra quotidianità: tutto continua a mutare, a evolversi, a cambiare. Spesso il problema sta nel tentativo di impedire il cambiamento, in quella che viene chiamata “resistenza al cambiamento”. De Shazer, però, pensava che una volta compreso che il cambiamento semplicemente avviene si è già innescato il suo processo, si è già fatto quel primo passo.

Come cominciare quest’anno?
Se la forza delle piccole cose e l’inevitabilità del cambiamento sono risorse inestimabili e molto concrete, di sicuro a volte abbiamo bisogno di una guida più strutturata. A volte infatti c’è bisogno di sapere come costruire i passi successivi.
Io so che molti problemi, la maggior parte, li risolvi da solo, con le tue forze. E che solo per quelli più difficili e intricati, per i quali le risorse personali hanno dei limiti, dovrai rivolgerti a chi ha lavora appositamente per scioglierli. Ma c’è una seconda categoria di problemi in mezzo a queste due: quei problemi per i quali può bastare una spinta, un consiglio, una mano tesa che deve solo darti lo slancio per tirarti su, e che può essere data da un amico, da un libro, da un film, da un blog, da un evento del tutto casuale.

Ho trovato questo video e penso che per qualcuno possa essere quella mano tesa, per altri sicuramente una prospettiva interessante. A tenerlo è Giorgio Nardone, uno strategico contemporaneo che ha avuto il merito di sistematizzare e innovare il pensiero e le tecniche di molti predecessori.

Al di là di come lo utilizzerai, credo che troverai qualcosa di interessante in esso.
Ti auguro una buona visione e un buon 2013,
Flavio

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