“Ho proprio bisogno di staccare”

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a RomaTerremoto, crisi economica, attentati, politica… Certo che i mass media poco aiutano a viversi questa estate 2012.

Ah già, e non dimentichiamo che potrebbe essere l’ultima estate della nostra vita, secondo i Maya (anzi, secondo qualcun altro, dato che per i Maya nel 2012 finiva semplicemente il calendario – e pare che a seguire verrà un’era ricca e prospera).

Siamo nel panico e le vacanze rischiano di essere rovinate.

No, questo proprio no. Le vacanze estive – e tutti i momenti di ferie – devono ricaricarci. Lo diceva anche Aristotele: “Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero”. Quindi, cominciamo col ricavarci del tempo libero dal lavoro.

Ma io non ho né il tempo, né i soldi”.

Giusto, sono le critiche più comuni in questo periodo – e le più amare, ahimè. Ma possiamo fare a meno di grandi e lussuose vacanze: il segreto è staccare.

Primo stacco: spegni un po’ di più radio e televisione. Le cattive notizie ci saranno comunque, ma averle sempre davanti agli occhi e dentro le orecchie non ti permette certo di controllarle meglio: è solo un’illusione di controllo, un controllo che non fa altro che alimentare se stesso. Quindi, diamo un po’ di tregua alla nostra mente.

Secondo stacco: esci un po’ di più. Fuori di casa, fuori dall’ufficio, questa è la regola. Il sole pare finalmente essere arrivato e il nostro corpo ne ha bisogno e ha bisogno di stare all’aria aperta. Concediti qualche aperitivo, un sabato al mare o in montagna, una passeggiata nel parco, una gita in un paese vicino, un cinema o una chiacchierata tra amici in giro per la tua città. Dai modo alla testa di risposarsi e di fare altro, in modo che sulle cose quotidiane possa lavorare con più freschezza.

Terzo stacco: cerca qualcosa di differente. Prenota una SPA su Groupon, cerca un hotel economico su Trivago, prova un ristorante consigliato su Trip Advisor o affidati a qualunque altro servizio che ti permetta un’esperienza diversa dal solito, nuova, particolare, che ti stimoli e ti faccia prendere un break dalla realtà quotidiana per un po’ e… magari che sia economica! Le offerte in questa direzione sono tantissime, ormai.

Sono dei consigli semplici ma utili, che in realtà puoi sfruttare tutto l’anno. Spesso dimentichiamo che dovremmo lavorare per vivere (come insegna Aristotele), non vivere per lavorare (come a volte pare suggerire l’epoca moderna). In realtà dovremmo proprio uscire dall’idea di “concederci degli spazi di stacco”: lo “stacco” dovrebbe essere un elemento costante della nostra vita, in continuità con tutto il resto, finché non venga più percepito come una pausa ma come uno dei continui momenti che dedichiamo al piacere e al benessere, sensazioni fondamentali che devono scandire con continuità le nostre giornate.

Questo è un punto che mi preme molto, perché sono stupefatto dagli slogan tipo “Devi prenderti cura di te” o “Dedicati un momento per te”. Dobbiamo fare in modo che non ci sia bisogno di ricordarcelo, ma che sia un abitudine costante. E per farlo non occorre impegnarsi in rocambolesche vacanze in stile Scappo dalla città: si può iniziare con piccoli, sani, momenti di piacere.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

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