Affrontare il terremoto

Non riesco a dormire”.Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a Roma

Ho gli incubi”.

Sono sempre allerta, teso, come sul filo del rasoio”.

Ho come la sensazione che le scosse non finiscano mai”.

Sono possibili dichiarazioni di chi vive il terrore del terremoto delle ultime tre settimane. Ma cosa può fare chi è stato vittima di questo evento distruttivo?

A dare dei consigli pratici e supportati scientificamente sono gli psicologi del Gruppo di Ricerca in Psicologia dell’emergenza e della sicurezza dell’Università di Bologna, coordinati dal Prof. Luca Pietrantoni. Lo hanno appena fatto tramite l’opuscolo di due pagine “Quando il terremoto continua”scaricabile gratuitamente dal loro sito.

Ho già affrontato alcune conseguenze di eventi traumatici (come l’incidente della Concordia o il terremoto a L’Aquila) e ritengo il lavoro dei colleghi di Bologna molto interessante, perché dà dei consigli efficaci direttamente utilizzabili dai cittadini o da chi sta prestando soccorso. Li elenco di seguito, suggerendovi di scaricare l’opuscolo per poterli approfondire.

Racconta la tua esperienza: questo primo consiglio si basa sull’assunto che verbalizzare esperienze traumatiche sia più efficace che tenerle per sé. Ancora meglio se vengono scritte: quest’ultima è infatti una tecnica utilizzata in alcuni approcci terapeutici per l’elaborazione dei traumi.

Ricerca informazioni accurate sul terremoto: durante questi eventi circolano centinaia di voci infondate alimentate dall’angoscia o dal giornalismo sensazionalistico, e che alimentano a loro volta preoccupazione, ansia e stato di tensione. Meglio spegnere TV, radio e internet e chiedere direttamente alla Protezione Civile o ad altri fonti ufficiali: aiuterete a controllare i vostri timori e a evitare che vengano accesi quelli degli altri.

Pensa agli aspetti che danno speranza: è difficile ma è necessario fin da subito orientare il proprio pensiero ad uno scenario oltre il problema. Il gruppo del Prof. Pietrantoni spiega come molte persone non si siano arrese, mostrando voglia di ricostruire e pubblicando messaggi di speranza, come uno striscione appeso con la scritta: “Barcolliamo ma non crolliamo“.

Mantieni le tue abitudini: mantenere le routine importanti (come pasti, orari del sonno, tempi per compiti, lavori e svago, ecc.) aiuta a rimettere una pausa di normalità che combatta il frastuono del terremoto.

Dedicati ad attività piacevoli: è bene portare la mente altrove, come visto anche in uno degli ultimi post. Il terremoto è lì e i suoi effetti ci rimarranno per un po’; intanto noi possiamo cercare di evitare di tenerlo sempre attivo nella nostra mente.

Fai attività fisica: aiuta a sciogliere tensioni e a diminuire ansia e depressione. Non esiste un’attività migliore, ma solo quella che più ci piace: corsa, stretching, ecc. sono tutte ugualmente valide.

Prova qualche esercizio di rilassamento: il gruppo di Bologna propone semplici e utili esercizi, come respirare profondamente quando ci si sta riposando o addormentando; inspirare lentamente; pensare a colori o immagini calmanti, o ascoltare musica rilassante; pronunciare mentalmente frasi come: “Il mio corpo si sta riempiendo di calma” o “Il mio corpo si sta svuotando di tensione“.

Dedicati ad attività di aiuto agli altri: aiutare gli altri, lo diceva già Schopenhauer, aiuta noi stessi. Aumenta la sensazione di controllo sugli eventi e riempie di sensazioni positive date dall’aiutare il prossimo.

Cerca l’aiuto degli altri: la tentazione a isolarsi è forte, perché sentiamo un male che appare incondivisibile, o perché ci sentiamo un peso per gli altri. Chiedere aiuto però non è un segno di debolezza, ma un modo di aiutare se stessi.

Oltre a questo, l’Opuscolo fornisce importanti informazioni per dormire meglio. Infine, qualora lo stress dovesse essere eccessivo, il gruppo di Bologna consiglia giustamente di rivolgersi a uno psicologo o a un medico, per affrontare quelle ansie e paure più forti e invadenti.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

Riferimenti bibliografici
Cagnoni, F., Milanese,
 (2009). Cambiare il passato. Superare le esperienze traumatiche con la terapia strategica. Milano: Ponte alle Grazie.
Pietrantoni, L., Pescaroli, G., Saccinto, E., Papi, A., Prati, G. (2012). “Quando il terremoto continua”. Strategie per gestire la paura e lo stress durante lo sciame sismico.

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