La Terapia Breve per l’autolesionismo

psicoterapeuta roma bravo

Terapia per autolesionismo e automutilazione

Tagliarsi con lame, spegnersi le sigarette addosso, graffiarsi fino a sanguinare…  Qual è il significato e le cause dell’autolesionismo e come aiutare una persona autolesionista?

Farsi del male è una pratica che ha attirato in modo crescente l’attenzione dei media. E anche dei ricercatori: negli ultimi 15-20 gli studi sugli atti autolesivi sono aumentati, anche per via di un aumento degli stessi atti.

Attirano molto l’attenzione, soprattutto perché riguardano in larga misura gli adolescenti. Eppure, spesso è possibile liberarsene velocemente, grazie alle Terapie Brevi.

Come? E cosa si può fare?

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Scrivimi di quando stai male

psicoterapeuta bravo roma

Scrivere per stare meglio.

Sì, hai capito bene: scrivi a me.

Tempo fa lessi una storia che ora ti racconterò, e che a me è stata molto utile.
Non possiamo risolvere tutti i nostri problemi scrivendo, ma la scrittura si è mostrata un potente strumento terapeutico, utile in tante situazioni, per tante problematiche.

Ne scrissi nel mio articolo “Caro diario terapeutico”: usare il potere della scrittura, e ad oggi i risultati delle ricerche scientifiche mi confermano le straordinarie risorse di questo strumento.

Quindi, in che modo puoi usarlo?

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Terapia Breve per la disposofobia: il disturbo da accumulo

psicoterapia roma

Terapia Breve per la disposofobia.

Esiste un rimedio per il disturbo da accumulo?

Andy Warhol ne era affetto, Dante relegò gli accumulatori al quarto girone infernale (quello degli avari e dei prodighi), e i Fratelli Collyer di accumulo sono (indirettamente) morti: uno schiacciato dal peso degli oggetti accumulati nella loro casa e probabilmente crollatigli addosso, e l’altro presumibilmente di fame (si pensa che non riuscisse più ad uscire).

Se questi sono sicuramente casi estremi, estrema è la diffusione della disposofobia: negli Stati Uniti sembra essere diffusa tra il 2 e il 5% della popolazione. Significa che 2-5 persone ogni 100 ne soffrono: un numero considerevole, perché vuol dire che se pensi a 50 amici potrebbero esserci 1-2 accumulatori.

Ma si può risolvere la disposofobia con la Terapia Breve?

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10 regole di comunicazione per la coppia

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Regole per una efficace comunicazione di coppia.

Tra i problemi per cui ci si rivolge più frequentemente allo psicologo ci sono quelli relativi alla coppia. Non è strano?

Significa, infatti, che molte coppie hanno dei problemi. Ma se questa è una cosa così comune, è anche probabile che ci sia un problema comune a molte coppie. E infatti è così.

In una buona parte delle coppie che vedo, il problema principale è la comunicazione tra loro. D’altronde, se ci pensi, una cattiva comunicazione può influenzare negativamente le emozioni, i vissuti, gli stati d’animo; può incidere sulle interazioni, facendole funzionare male; alla lunga può degradare l’intero complesso della relazione.

La comunicazione riguarda tutto l’insieme di scambi, verbali e non, che le persone hanno. Se non funziona, i problemi sono dietro l’angolo. Ecco allora 10 regole di comunicazione per la coppia, 10 semplici pillole psicologiche tratte dai miei studi in Terapia Breve, che possono aiutare a migliorare il rapporto di coppia.

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11 modi in cui gli smartphone stanno influenzando gli adolescenti

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Smartphone e adolescenti.

Gli smartphone e i digital device stanno cambiando la mente e i comportamenti dei giovani.

Lo sentiamo dire da anni, ma ora abbiamo le prove. Jean M. Twenge è professoressa di psicologia alla San Diego State University. Venticinque anni fa ha cominciato a fare degli studi longitudinali (cioè che esaminano un fenomeno o dei soggetti per un lungo arco temporale) sui cambiamenti di comportamento degli adolescenti.

E questo è quello che ha scoperto rispetto al rapporto tra adolescenti e telefonini.

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Come riprendersi dalle vacanze

psicologo bravo roma

Conosci la “sindrome da rientro”?

Ma la sindrome da rientro, o post-vacation blues, esiste?

No. No, no e poi no. E l’avevo già detto anche qui.
E se non dovesse bastare, anche Jeroen Nawijn, del Centro per il Turismo e il Trasporto Sostenibile, nel suo studio su 3’650 cittadini olandesi ha verificato un dato incontrovertibile: non ci sono segni di una depressione post-vacanze.

Anche se, pur non potendo parlare di disturbo, è esperienza di molti sentire un rientro faticoso, pesante, lento, svogliato. Io stesso, 2-3 anni fa, feci un errore che mi costò un rientro tutt’altro che piacevole, influenzando negativamente le mie energie delle settimane successive.

Cosa possiamo fare allora per riprenderci dalle vacanze? C’è qualche insegnamento derivato dalle Terapie Brevi che possiamo applicare?

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12 brevi video per conoscere la Terapia Breve

Negli scorsi mesi forse avrai avuto modo di vedere Brief!, il mio primo tentativo di mettere in video un po’ di concetti legati alla Terapia Breve. Con la fine dell’estate ricomincerò con una altra decina di video, sperando che siano di tuo gradimento anche in questa occasione.

Intanto, se ti sei perso qualche episodio, qui sotto ti ho riportato i link a tutti e 12 i video, con tanto di titolo, così che possa scegliere quello che preferisci.

I video sono molto brevi, durano in media 2 minuti e mezzo, e sono pensati per dare un’idea molto semplice e pratica di argomenti connessi alla Terapia Breve. Se vorrai farmi avere una tua opinione (qui o sulla mia Pagina Facebook) mi farà molto piacere: sono i miei primi esperimenti con la videocamera, e sto cercando di capire un po’ come armeggiare con questo nuovo strumento.

E ora, ecco come promesso di 12 argomenti:

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5 articoli per conoscersi meglio

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Ecco degli articoli per scoprire qualcosa di sé.

L’intento di questo blog è soprattutto quello di essere uno spazio online di self-help, che insegna sia principi che strategie pratiche derivate dalle Terapie Brevi, per aiutare a risolvere i propri problemi e a migliorarsi.

Ma ogni tanto ci scappa un articolo dedicato a svelare alcuni modi di conoscersi. Non sono così frequenti perché, personalmente, ho sposato un modello di visione delle cose che, più che cercare di elaborare questa o quella teoria su come funziona l’uomo, si orienta a come aiutarlo nei fatti – d’altronde il mio lavoro è quello di aiutare la persona a uscire da un problema, non a etichettarsi secondo le definizioni di questo o di quell’autore, o della moda clinica del momento.

Tuttavia, gettare di tanto in tanto uno sguardo su alcune descrizioni che sono state date ai comportamenti e agli atteggiamenti dell’uomo non fa male, e può essere anche divertente.

Ecco allora alcuni articoli che parlano proprio di questo.

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