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Il cambiamento nella coppia

Psicologo a Monterotondo e RomaCosa succede in una coppia quando uno dei due cambia?

Il cambiamento è inevitabile, l’abbiamo detto più volte.
Steve De Shazer, eccezionale psicoterapeuta di Milwaukee morto pochi anni fa, partiva da questo presupposto per condurre il suo lavoro, fatto di passi piccoli, delicati che sembravano portare spontaneamente il cliente alla risoluzione del suo problema.
E Buddha disse che l’unica costante del mondo è, appunto, il cambiamento.

Ma c’è un proverbio, in Italia, che mostra l’interno timore che l’uomo prova di fronte a ciò che muta; quel proverbio che sostiene che lasciare una strada vecchia e nota, per una nuova e sconosciuta, significa lasciarsi alle spalle il sicuro per l’incerto, abbandonare un angolo di luce per affacciarsi sul buio.
Il cambiamento, però, è inevitabile. Certo, puoi resistergli. Puoi aggrapparti con tutte le tue forze a uno scoglio mentre le onde che avanzano cercano di strapparti via, di farti andare oltre. Ed è possibile che tu ci riesca, che l’abbia vinta; una vittoria sofferta, però, e mai definitiva, perché le onde continueranno a sbattere, il cambiamento continuerà a spingere, e tu potrai soltanto continuare a resistergli.
Oppure, potrai lasciarti andare e imparare a cavalcarlo. Questo significa “crescita”, e d’altro canto significa “perdita”.

Le coppie sono capaci di trovare un equilibrio complementare, dove uno si appoggia all’altro: si mantengono su a vicenda e insieme proteggono se stessi. In tutte le coppie capitano periodi, che è bene siano limitati, in cui uno dei due ha bisogno di maggior sostegno e si appoggia di più all’altro. In alcune, però, questa nuova dimensione finisce per diventare stabile, o addirittura si parte già da tale equilibrio precario.

Può durare, può andare bene. Per dinamiche complesse che toccano le corde profonde della psiche umana, un equilibrio instabile di questo tipo può andare avanti per anni, per sempre. A volte, però, capita che un giorno bussi alla porta il cambiamento, che una delle due persone cambi, e che l’equilibrio ceda. Chi rimane uguale, che sia quella che sorreggeva o quella che sorregge, si trova d’improvviso di fronte a una nuova realtà, oppure ne vive il mutare passo dopo passo, ma non è in grado di mutare con essa. Chi cambia, invece, cambia prima di tutto il proprio sguardo, vede e vive il mondo con occhi nuovi, e non può far finta che per lei l’equilibrio precedente funzioni ancora; oppure sì, può fingere, e rimarrà aggrappata allo scoglio in attesa di un’onda abbastanza forte che potrebbe non arrivare mai.

Il cambiamento è inevitabile, cambiare no. Cambiare è difficile, soprattutto per alcune coppie. Si agitano paure, fantasmi, terrori che sembrano troppo forti da scacciare, troppo terribili da guardare in faccia. E allora rimangono lì, aggrappate allo scoglio, con le onde che gli sferzano la schiena, sperando che qualcuna, prima o poi, le porti via da lì.

A cura del Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo a Roma e a Monterotondo

 

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  1. 2 febbraio 2014 alle 22:34

    Sembra proprio che questo amore sia vissuto a tappe, di qualche mese, a volte anni, ma tappe di vita, come avranno fatto mai, i nostri nonni ? Una volta era per tutta la vita … ricordo mia nonna che con estrema dolcezza fino alla fine ha amato mio nonno e viceversa, si baciavano di nascosto e lei mi confidava questo, dicendo che non era più il caso di farlo in pubblico perché troppo “vecchi” avevano superato gli 80 anni ……… Arriverà una grande onda a staccarci dallo scoglio ? Sicuramente, anzi a volte aspettiamo proprio questo, essere scossi a tal punto da cambiare …
    Altre volte siamo costretti perché chi ci sta vicino è cambiato e non ci vuole più, non vuole più noi, che a nostra volta siamo cambiati, cresciuti, meno bisognosi … e l’equilibrio che teneva la coppia in piedi crolla !
    Teniamo ciò che di buono c’è, le nostre capacità, il nostro valore, la crescita che abbiamo fatto, che vale, a prescindere dal fatto che all’altro “non vada a genio”, prepariamoci a coltivare e raccogliere i nuovi frutti che verranno.

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